La legge “Rigenerazione Urbana”: urgenza ad Aprilia

“Rigenerazione Urbana”, la legge che prevede la riqualificazione di aree dismesse o degradate seguendo analisi e approfondimenti nel territorio.

La legge “Rigenerazione Urbana”, emanata a Luglio del 2017, detta disposizioni per promuovere ed incentivare la riqualificazione di aree dismesse e/o degradate con l’intento di arrestare il consumo diffuso e indiscriminato del suolo divenuto ormai un’autentica emergenza sociale.

La legge prevede che i comuni, mediante delibere di consiglio comunale, individuino, anche su proposta di privati, porzioni di territorio urbanizzate in cui consentire programmi di rigenerazione ed interventi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica.

Si preme, allora, per la vera attuazione di questa legge che -senza una chiara e motivata individuazione delle porzioni di territorio- rimane congelata ed inapplicata.

La legge permette di riqualificare aree in disuso o degradate permettendo un’adeguata ripresa economica in termini di investimenti e di occupazione lavorativa nel rispetto del territorio.

Si ritiene, inoltre, fondamentale e prioritario, così come previsto dalla legge al comma 9 dell’art.2, l’avvio di un processo di ampia e condivisa partecipazione civica che coinvolga i cittadini, le associazioni, gli operatori economici e quanti altri siano interessati al futuro sviluppo della nostra città e del nostro territorio.

E’ bizzarro che dopo due anni dall’entrata in vigore della legge non ci sia ancora una risposta positiva: il territorio non è stato sottoposto ad approfondimenti conoscitivi degli ambiti territoriali da inserire nella rigenerazione e non vi è stata alcuna partecipazione civica in merito. Bizzarro è che con generiche improvvisate si voglia imprimere un’accelerazione al tema dichiarandone l’urgenza e l’improrogabilità.

Il gruppo consigliare d’opposizione, allora ritiene importante puntare l’attenzione sull’urgenza della partecipazione del cittadino e sul dover compiere un’analisi e uno studio approfondito per l’inserimento di quelle porzioni di territorio nel piano di rigenerazione urbana, evitando futili decisioni e applicazioni frettolose.

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