Presidio contro il circo: NO al circo con gli animali ad Aprilia.

NO al circo con gli animali: il presidio organizzat0 dall’Animal Aid Aprilia contro il Circo Orfei che utilizza gli animali per i suoi spettacoli.

 

“Gli animali sono nostri fratelli”, “fermate questa tortura”, sono queste le frasi dei cartelloni sventolati ieri pomeriggio davanti al circo Orfei ad Aprilia durante la protesta contro il circo degli animali organizzato dall’associazione Animal Aid di Aprilia.

E’ infatti un forte oggetto di discussione la presenza degli animali all’interno dei cerchi: c’è chi sostiene che non vengano torturati e che, di conseguenza, portare i propri figli al Circo possa essere divertente; chi, al contrario, sostiene che gli animali all’interno dei circhi vivano di depressione e tortura. Sostenendo questa causa, Sarah Jane Cahill, un’attivista italo inglese e delegata dell’Animal Aid di Aprilia, ha organizzato insieme, al presidente di questa associazione Pier Paolo Cirillo, un presidio contro il circo Orfei di Aprilia.

Durante la protesta, infatti, il presidente ha ribadito diverse volte che gli animali all’interno del circo non si divertono e che, per imparare tutti quei numeri, vengono torturati con metodi atroci. Inoltre, insieme a Sarah, il presidente ha più volte precisato che nessuno è contro il Circo e l’arte Circense ma l’invito è quello di lasciare vivere gli animali liberi nella loro natura fuori dalle gabbie e di sfruttare al meglio i talenti umani che non sono da meno. Il presidente ha anche sottolineato che il circo stanziatosi momentaneamente ad Aprilia, non è a norma e che stanno collaborando col comune per bandire il Circo con gli Animali ad Aprilia: dunque, come mai in ben 8 paesi Europei gli animali nei circhi sono vietati e in Italia ancora no?

Successivamente, Sarah ha letto un suo testo nel quale, oltre al ribadire il malessere degli animali, parla anche a nome di Ambra, un’elefantessa del Circo Orfei di ben 45 anni, stanca di fare questa vita.

Chiara Ruocco

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