APL dice no allo SPRAR ad Aprilia

Il gruppo politico Aprilia in Prima Linea contrario all’adesione di Aprilia al progetto SPRAR.

Pubblichiamo per intero il comunicato firmato Aprilia in Prima Linea del Sodalizio che partendo da tale richiesta di informazioni, arriva al punto focale della presunta adesione della città di Aprilia al progetto Sprar.

“A seguito di quanto da noi segnalato nella zona di Casello 45 di Aprilia, e del naturale corollario che circonda la tematica dell’immigrazione agevolata e imposta con la forza, senza l’opportuno consenso della popolazione residente nei territori, ci teniamo a precisare la nostra posizione che è come sempre di netta e radicale avversione ad ogni ipotesi di immigrazione ormai divenuta invasione vera e propria. Ciò che non riescono ad ottenere con la debordante e invasiva propaganda immigrazionista su ogni Media, cercano di ottenerlo attraverso la messa in opera di operazioni di facciata che altro non sono che tentativi di mascherare l’unica e reale motivazione che spinge ad attivarsi i fautori della presunta società multirazziale, cioè il denaro”.

“Infatti – continua la nota stampa – sono i milioni di euro iniettati con forza nel circuito delle coop a fungere da carburante per iniziative, che noi stigmatizziamo con forza, come quella che ad Aprilia vedrà alcuni presunti profughi svolgere lavori che tantissimi italiani bisognosi di aiuto vorrebbero fare e a cui non viene data l’occasione. Ciò dovrebbe essere soltanto l’antipasto, mentre il piatto forte sarà – nell’intenzione della maggioranza al governo della città e dei sodali della sostituzione etnica – l’adesione di Aprilia al Progetto Sprar, che farebbe diventare la nostra città già piagata da grandi sacche di disagio sociale ed economico, una vera e propria polveriera”.

“Emblematico che tale decisione verrà presumibilmente presa da una maggioranza al capolinea della sua esperienza politica, che con tale decisione, rischia di ipotecare il futuro di questa città regalandola definitivamente stricto sensu alle periferie romane in cui in questi mesi sta emergendo sempre più l’assurdità delle tesi di possibile convivenza tra noi e gli allogeni. Solo chi è mosso esclusivamente dalla possibilità di accedere ai denari promessi a chi “accoglie indiscriminatamente” può far muovere in maniera così assurda verso il baratro, con buona pace delle ipocrite versioni di facciata intrise di buonismo e umanitarismo un tanto al chilo”

Aprilia in Prima Linea vuole evidenziare come tale decisione – quella dell’adesione allo Sprar – non possa essere presa da una maggioranza al termine della propria esperienza politica, e che altresì necessiterebbe di una consultazione popolare viste le ricadute anche di carattere sociale, che una decisione del genere comporta. Ne facciano un tema da discutere in campagna elettorale e vediamo i cittadini cosa ne dicono, vediamo se poi avranno il coraggio di parlare apertamente alla popolzione. Noi dal canto nostro siamo pronti se necessario a promuovere un referendum consultivo comunale o qualsiasi altra iniziativa di ascolto della popolazione, visto che lo statuto comunale prevede che i cittadini possano far sentire la propria voce. Prima la nostra gente!”

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