Buon compleanno Aprilia per i tuoi 81 anni

Oggi 25 aprile 2017 la Città di Aprilia compie 81 anni, una nonnina che può raccontare ancora molto ai suoi figli e nipoti

Aprilia oggi una città multietnica cresciuta a dismisura negli ultimi anni che mantiene la sua caratteristica primordiale: un insieme di popoli che lavorano insieme per costruire e creare una nuova comunità. Così come 81 anni fa comunità provenienti da tutta Italia raggiunsero l’Agro Romano per costruire la “quarta città redenta”, così oggi popoli di ogni etnia vivono e lavorano ad Aprilia e per Aprilia. Buon compleanno Aprilia per i tuoi 81 anni di storia che porti in dote alle nuove generazioni di apriliani, una storia travagliata al centro di sanguinose battaglie, ma che hai saputo affrontare  e come l’araba fenice sei rinata dalle ceneri dopo la distruzione.

Oggi nel giorno del tuo compleanno vogliamo ricordare la tua storia:

Aprilia nasce nel 1936 con tutte le caratteristiche di un borgo rurale. La sua realizzazione rientra nel progetto della “bonifica integrale” delle Paludi Pontine.

Tale progetto prevedeva, dopo il prosciugamento della palude, il riassetto del territorio al fine di gestirne l’utilizzazione agricola con mezzi moderni e la realizzazione delle cosiddette “città nuove” (Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia), che rappresentano uno degli esperimenti dell’urbanistica moderna di maggior interesse compiuti in Italia. Mussolini investì molto nel progetto di bonifica dell’Agro Pontino, che immaginava come un potenziale grande orto da realizzare intorno a Roma.

Furono vani in passato i tentativi di bonificare il territorio, caratterizzato da insalubrità e spopolamento dovuto alla malaria, tra cui quello operato da Livio Odescalchi nel primo ventennio del XVIII secolo e quello messo in atto da Papa Pio VI alla fine dello stesso secolo: le Paludi Pontine rappresentavano, quindi, il luogo su cui il regime fascista giocava la sua credibilità di forza nuova, programmatica e concreta.

Il 25 aprile 1936 Mussolini fondò, con il simbolico rito del solco romano, Aprilia che inaugurò il 29 ottobre 1937. Nell’ottobre del 1939 venne inaugurata Pomezia, il cui progetto fu frutto di un concorso nazionale vinto dagli stessi progettisti di Aprilia.


Aprilia è, dunque, dal punto di vista cronologico, il “quarto comune dell’Agro redento”, realizzato dopo Littoria, Sabaudia e Pontinia e prima di Pomezia. Il concorso nazionale per il piano regolatore di Aprilia fu bandito dall’O.N.C. nel 1935.

Aprilia venne coinvolta direttamente dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale. La città era denominata dagli alleati “The Factory” (la fabbrica) per il suo chiuso nucleo centrale edificato in mattoni rossi, che dall’alto dei ricognitori aerei doveva sembrare, appunto, una fabbrica. In seguito allo sbarco alleato ad Anzio e Nettuno (gennaio 1944), Aprilia venne bombardata e il centro urbano fu quasi completamente raso al suolo. Terminata la guerra, cominciarono i lavori di ricostruzione della città che era ridotta ad un cumulo di macerie.

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