Casello 45, APL: “Quindici mesi di disagi, ritardi e rischi per la salute”

Il gruppo Aprilia in Prima Linea continua a segnalare criticità al Casello 45, conseguenze della chiusura del passaggio a livello.

Sono trascorsi quindici mesi dal 13 novembre 2017, giorno della chiusura del passaggio a livello nel quartiere conosciuto come Casello 45, zona di confine tra i comuni di Aprilia, Nettuno ed Anzio. La chiusura è stata disposta per permettere il completamento del sottopasso che dovrà eliminare il passaggio a livello.

“La situazione di Casello 45 ormai è divenuta drammatica – commenta il gruppo Aprilia in Prima Linea – sono 15 mesi che un intero quartiere di Aprilia vive segregato e ostaggio dell’insipenza e della mala amministrazione. Inoltre nel passare del tempo vari nodi stano venendo al pettine, e la somma delle nefaste conseguenze di scelte assurde e di mancanza di progettualità, sta ricadendo sui cittadini residenti. Si sta pagando a carissimo prezzo il brutto pasticcio dei  lavori del sottopasso ferroviario, dove l’approssimazione delle Autorità non ha tenuto conto dei necessari diritti della cittadinanza”.

Via Lipari fuoriuscita fognaria

“Tale situazione costringe i residenti e gli operatori di servizi pubblici – pensiamo a quelli sanitari ad esempio – ad effettuare un allungamento del tragitto di oltre 8 km, e tale distanza – non smetteremo mai di dirlo – in situazioni di emergenza può rappresentare lo spartiacque tra la vita e la morte. Se ci aggiungiamo lo stato vergognoso e pericoloso in cui le strade versano, costellate di buche profonde o tappate alla meno peggio, chiudiamo un cerchio piuttosto sconfortante. Ad aggiungersi a tale quadro, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di residenti che lamentano la possibile presenza di uno sversamento fognario presso Via Lipari, da parte di una struttura ospitante extracomunitari rientrante nel circuito Sprar. Inutile sottolineare i rischi per la salute che tale situazione rappresenta”.

Un esposto al prefetto:

A tal fine abbiamo provveduto ad effettuare un esposto alle competenti Autorità – in particolar modo al Prefetto – per verificare ed eventualmente risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. Nonostante nelle scorse settimane si sono susseguite rassicurazioni sul lavori che permetterebbero al quartiere di avere una via di sfogo del traffico, nulla sembra muoversi. Nel frattempo le criticità aumentano e con essi i rischi per la salute. Noi continueremo a vigilare ma allo stesso tempo chiediamo risposte certe ed esaustive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *