La Regione finanzia la DMO Castelli Romani.

La Regione finanzia la DMO Castelli Romani, le parole di Giuseppe di Righi, presidente del Consorzio SCR.

Quella che da un po’ di tempo è una certezza de facto, sta per diventarlo anche de jure: l’organizzazione per la gestione della destinazione “Castelli Romani”, l’omonima DMO, nata dal Consorzio Sistema Castelli Romani, è la referente per il turismo nel territorio; non solo dei 17 Comuni che compongono SCR, ma anche della Regione Lazio, che ne ha finanziato la creazione formale, premiando la progettualità del Consorzio nell’ambito del bando regionale dedicato proprio alla promozione delle Destinazioni Turistiche e delle nuove idee di viaggio, sulla base dei cluster territoriali e tematici individuati nel Piano Turistico Triennale.

Il Consorzio si è aggiudicato il finanziamento, e la sua quinta posizione di merito nella graduatoria sta a testimoniare anche il valore e la qualità del lavoro messo in campo.

La DMO Castelli Romani esiste dal 2015 come unità operativa del Consorzio Sistema Castelli Romani; ma oggi diventa anche patrimonio di imprenditori e operatori turistici, di associazioni culturali e di categoria, che hanno aderito in massa alla proposta del Consorzio. Anzi, proprio per rafforzarne l’azione, le amministrazioni dei 17 Comuni castellani hanno voluto cambiare lo Statuto e il nome stesso del Consorzio, che ora prevede infatti la gestione dei servizi bibliotecari, culturali e turistici.
Il progetto finanziato dal bando vuole rafforzare i servizi turistici su tutto il territorio con la costituzione di una struttura permanente che renda immediatamente riconoscibile il prodotto Castelli Romani sul mercato nazionale ed internazionale; contemporaneamente, punta a migliorare le relazioni territoriali fra Tour Operator e fornitori di servizi, coordinando i soggetti proponenti, le attività presenti sul territorio e creando prodotti turistici attrattivi, sostenibili, nel rispetto dell’area regionale protetta, ed innovativi nella fruizione degli stessi. Lo sviluppo del prodotto turistico seguirà due direttrici fondamentali senza le quali è impossibile oggi pensare di fare turismo: l’accessibilità, l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale.


Il progetto della futura Associazione “DMO Castelli Romani” ha attratto le migliori risorse del territorio e non solo: tour operator, ospitalità, associazioni, guide, fornitori di molteplici servizi, ed è stato redatto con la collaborazione degli esperti Bruno Bertero e Giorgia Deiuri, con i quali è stata poi scelta Flavia Fagotto come futura Destination Manager.

«La strategia che stiamo attuando, basata su una collaborazione sinergica tra pubblico e privato, si fonda su un elevato livello di professionalità e di imprenditorialità – afferma Giuseppe De Righi, Presidente del Consorzio SCR –. La DMO Castelli Romani darà i suoi buoni frutti perché è pensata su un lungo orizzonte temporale, ben al di là dei tempi del bando regionale: nella bozza di Statuto sottoposta ai futuri soci, la durata dell’Associazione è stabilita fino al 2050. Abbiamo coinvolto nell’Associazione anche le realtà scolastiche ad indirizzo turistico dei Castelli, evitando impostazioni cattedratiche avulse dalla realtà dei fatti. Vogliamo essere operativi e vedere i risultati concreti sul territorio il prima possibile.»

 Chiara Ruocco

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