Virtus Basket Aprilia, la commovente lettera per il Presidente FIP Petrucci.

Il commosso appello delle giocatici della Virtus basket Aprilia rivolto a Gianni Petrucci, Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro.

Le ragazze della Virtus Basket Aprilia hanno scritto una lettera a cuore aperto indirizzata a Gianni Petrucci, Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro:

“Abbiamo deciso di scriverLe dopo il comunicato del 26 marzo che, con poche, pochissime parole, ha messo un punto ai campionati regionali, giovanili e senior, femminili e maschili, lasciando di fatto aperta una possibilità soltanto alle categorie professionistiche.

Vorremmo iniziare con una breve storia, la nostra, ma sicuramente simile a molte altre: è la storia di un gruppo di persone, un gruppo eterogeneo, composto da ragazze giovanissime e da donne adulte, da madri e padri di famiglia, lavoratrici, studentesse, allenatrici, professioniste in ogni settore. Un gruppo che si è formato lo scorso 26 agosto e da quel giorno ha fatto rinunce e sacrifici, investendo nella sua crescita e formazione dentro e fuori dal campo.

Un gruppo che si è impegnato, Signor Presidente, ha faticato tanto e l’ha fatto con il sorriso sulle labbra, raggiungendo anche la vetta del campionato. Senza dubbio è un traguardo soddisfacente per tanti aspetti che non staremo qui a spiegarle, ma sarebbe banale, quasi offensivo, pensare che fosse il nostro obiettivo ultimo.

In questi giorni si parla tanto di famiglia e di convivenza forzata in casa. La convivenza nelle quattro mura del nostro piccolo spogliatoio, fino ad oggi, ha formato una Famiglia composta da giocatrici, allenatori, dirigenti e tifosi.

Da buoni sportivi che sanno come rispettare le regole, siamo rimaste dentro le nostre case continuando ad allenarci con la consapevolezza che la battaglia contro il virus fosse ancora aperta.

Non avevamo e non abbiamo intenzione di mollare.

Stiamo vivendo tutti una situazione impensabile di incertezza e oggettivo pericolo per la nostra salute; in tale situazione il rispetto di precise regole comportamentali è tra le poche possibilità di uscire indenni dalla pandemia.

Proprio per questo ci avrebbe dato più speranza leggere un comunicato in cui il Presidente Federale avesse assunto un atteggiamento con un minimo di prospettiva, propositivo al fine di offrire delle soluzioni/istruzioni per portare a termine i campionati, se e quando si ristabiliranno le condizioni di sicurezza, valutando giorno per giorno l’andamento dell’infezione da coronavirus.

Vogliamo aggiungere alla sua decisione un messaggio positivo, di speranza, fiducioso e sensibile verso la passione che ciascun atleta mette in quello che fa, a prescindere dal campionato, e Le chiediamo di proporre ai Comitati Regionali di lavorare su possibili scenari e soluzioni per portare avanti, sempre qualora ce ne sia la possibilità, anche i campionati dilettantistici e giovanili, fino alla fine dell’estate.

Sa bene che in ogni campionato si gioca a Pallacanestro con una passione smodata e riteniamo, senza falsa modestia, che lo sviluppo di tutto il movimento cestistico italiano parta proprio dal “basso”, grazie all’azione capillare delle società dilettantistiche che operano in ogni singolo territorio della Nazione.

Per ogni membro della nostra Famiglia la pallacanestro è lavoro, passione ed entusiasmo; per questo la pratichiamo con la stessa determinazione che abbiamo avuto, abbiamo e continueremo ad avere.

Infatti, noi non ci stiamo fermando, Signor Presidente. Stiamo lavorando costantemente da casa per il bene del nostro Paese e del nostro sport, dato che siamo tutti coinvolti in un momento tragico ed ognuno di noi ha bisogno di poter vedere la luce alla fine di questo tunnel, dandoci reciproco sostegno.

Nel rispetto di tutto il movimento, Le chiediamo di non azzerare del tutto le speranze e la passione che ognuno di noi ha rinnovato, ancora una volta, allacciandosi le scarpe il 26 agosto.”

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