Pavimento pelvico

Il pavimento pelvico e le sue patologie

L’incontinenza e il dolore pelvico cronico sono patologie spesso tenute nascoste o sottovalutate dalle donne, ne parliamo con il dott. Zanandrea

Care amiche, da sempre attenti alla vostra salute, questo mese vi proponiamo un’intervista al dottor Guido Zanandrea, Specialista in Chirurgia Generale, Urologia, Microchirurgia e Chirurgia Sperimentale, da anni si dedica alla coloproctologia, alla proctologia ambulatoriale e alle problematiche più specifiche della stipsi e dell’incontinenza.
Nell’Ospedale San Gerardo di Monza, dove esercita come chirurgo generale e colonproctologo, ha attivato, presso l’Unità di colonproctologia, un ambulatorio per i disturbi del pavimento pelvico per la riabilitazione funzionale con biofeedback, in stretta collaborazione con specialisti urologi e ginecologi.
Dal 1998 è presidente dell’Associazione Guida Oncologica-ONLUS.

Dottor Zanandrea, molte donne sono colpite da problemi al pavimento pelvico, ma non tutte sanno di che cosa si tratta, può spiegarcelo brevemente?
Il pavimento pelvico è una struttura, molto complessa, composta da fasce muscolari e tendini opposta al diaframma, che si estende dalla sinfisi pubica al coccige chiudendo in basso la cavità addominale circondando e sostenendo l’uretra, la vescica e la vagina e l’apparato ano-rettale. E’ fondamentale giacché rappresenta la regione chiave della minzione, della defecazione e della sessualità.

Quali sono le patologie più comuni che lo riguardano?
Le più comuni sono sicuramente l’incontinenza urinaria, quella fecale e la stipsi, ma anche prolassi uterini.,vaginali vescicali rettali L’incontinenza, è un problema molto diffuso, in particolare tra le donne, basti pensare che riguarda dal 12% al 58% delle donne ed è sempre più frequente con l’aumentare dell’età.

Può dare qualche consiglio alle nostre lettrici per evitare tali problemi?
Essendo composta da muscoli ,il pavimento pelvico va tenuto in allenamento con ginnastiche specifiche, in modo particolare prima e dopo il parto.
Avere uno stile di vita sano e un’alimentazione che eviti problemi di stipsi, quindi un’alimentazione ricca di fibre, frutta e verdura. La prevenzione, passa anche attraverso l’acquisizione di una corretta postura e di una corretta respirazione.

Secondo lei, questo tipo di patologie possono essere ricondotti a particolari stati emotivi che una persona vive magari in una fase delicata della propria vita?
Sicuramente possono essere considerate tra le patologie cosiddette psicosomatiche e certamente si manifestano in momenti di malessere. Ci sono poi delle esperienze negative che sono dei veri e propri eventi scatenanti della patologia ma che spesso non vengono presi in considerazione, un esempio può essere la violenza sessuale subita dai bambini che in molti casi provoca stipsi nella persona adulta.

Lei dal 1998 è presidente dell’A.G.O., Associazione Guida Oncologica, qual è lo scopo di questa associazione?
A.G.O., opera nel settore dell’assistenza ai malati di tumore e alle loro famiglie e conta su un gruppo di circa 50 operatori, tra i quali medici,psicologi, infermieri, volontari, ed ha sede presso l’Ospedale San Gerardo di Monza.

L’associazione è nata nel 1984 ad opera di un colonstomizzato, ma sostiene i malati colpiti da tutte le tipologie tumorali dando a loro e alle loro famiglie anche un sostegno psicologico. Negli anni novanta si è rivelata molto utile, in quanto l’Asl ancora non si occupava dell’assistenza domiciliare dei pazienti tumorali in fase terminale e del sostegno psicologica al malato e alla famiglia. Recentemente è stato infatti, come modalità di aiuto ai pazienti e alle famiglie acquistato un appartamento dall’associazione che ospita i familiari dei degenti durante le terapie . Inoltre l’A.G.O. dispone di autovettura per il trasporto dall’abitazione verso le strutture (servizio di andata e ritorno) dove vengono effettuate le terapie radio-chemioterapiche e controlli.

A.G.O. opera nel territorio gratuitamente e, per far fronte alle spese di gestione dell’attività assistenziale per vivere raccoglie fondi organizzando vendite di beneficenza, feste, spettacoli teatrali e donazioni, tra cui anche il 5 per mille.

Non ci resta che salutare e ringraziare per la sua disponibilità il dott. Zanandrea
Per donazioni all’AG.O.:
Credito Artigiano – via Zucchi, 16 – Monza
IBAN IT27 M035 1220 4040 0000 0000 382

C Postale n. 35383207
intestato a A.G.O. – Associazione Guida Oncologica Onlus – Ospedale S. Gerardo – Monza

Cristina Farina

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