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L’Orzo al bar o a casa

L’Orzo al bar o a casa, una scelta sana

È stato dimostrato che un consumo regolare di orzo costituisce un valido aiuto a chi vuole mantenere il peso sotto controllo
Sono sempre di più al giorno d’oggi le persone che amano concedersi una tazza d’orzo prima di andare a dormire o che entrano al bar e lo ordinano al posto del tradizionalissimo caffè. Una scelta sana e responsabile, determinata dalle numerose qualità benefiche di una bevanda molto antica e da sempre nutriente.

Per anni è stato considerato una sorta di surrogato del caffè, utilizzato solo perché più economico. Da qualche tempo a questa parte invece, il famoso cereale è stato giustamente rivalutato e la tecnologia ne ha esaltato le potenzialità migliorando gli strumenti per ottenerlo, ossia creando macchine espresso e vere e proprie “orziere” che vanno ormai a ruba nei negozi e supermercati. Ma perché bere orzo? Dal punto di vista nutrizionale, l’orzo è uno tra i cereali più ricchi di amido, che rappresenta una fonte di energia facilmente assimilabile dall’organismo (che non determina picchi di glucosio nel sangue).

Per di più l’orzo contiene molte proteine, vitamine del gruppo B ed una grande quantità di sali minerali, come fosforo e potassio, che lo rendono particolarmente utile ai soggetti nervosi e necessario a quanti svolgono attività intellettuali. È stato dimostrato che un consumo regolare di orzo costituisce un valido aiuto a chi vuole mantenere il peso sotto controllo, in quanto le fibre contenute in esso prolungano il senso di sazietà e ci distolgono quindi dalle tentazioni dei fuori-pasto.

Combatte i disturbi del fegato e dello stomaco, svolge funzioni di regolazione intestinale e di antinfiammatorio sugli organi digerenti. Recenti studi inoltre hanno rivolto una particolare attenzione al cosiddetto betaglucano, una fibra contenuta nell’orzo, in grado di rallentare l’assorbimento dei carboidrati: in pratica si forma una specie di sostanza vischiosa nel tratto gastrointestinale che ha la funzione di ridurre l’assorbimento di colesterolo nel sangue, abbassando il tasso glicemico a tutela del sistema cardiovascolare. Il betaglucano contrasta persino la stitichezza perché facilita le funzionalità dell’intestino. Di recente sono comparse sul mercato le apposite orziere (non molto diverse dalla moka, meglio se in alluminio e con manici e pomello per sollevare il coperchio fatti in materiali isolanti, per la sicurezza) ma si può gustare la bevanda anche usando le tipiche caffettiere napoletane che sfruttano il metodo dell’infusione. Insomma, chi desidera seguire uno stile di vita sano, all’insegna del benessere e del gusto, non può di certo lasciarselo sfuggire.

MARTA CASINI

Unipro: i consumi di cosmetici

Unipro: tengono i consumi di cosmetici nonostante la crisi
Le prime proiezioni per il 2012 vedono come elemento di sostegno le esportazioni

Il mercato cosmetico non si piega alla crisi anche se molti canali soffrono per la preoccupazione dei consumatori, pesantemente condizionati dalle manovre di politica fiscale.
L’indagine congiunturale proposta dal Centro Studi di Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, ha analizzato l’andamento dei canali nel secondo semestre 2011 e le previsioni per il primo semestre 2012. Si conferma la sostanziale tenuta del mercato in Italia che a fine anno tocca i 9.300 milioni di euro con una crescita di un punto percentuale.
Le prime proiezioni per il 2012 vedono come elemento di sostegno le esportazioni mentre il mercato interno sarà ancora condizionato dalla fase molto cauta e riflessiva di ampie fasce di consumatori.
Le difficoltà di elaborare una previsione affidabile sono confermate dai trend dei singoli canali che vedono ancora dinamica l’erboristeria, +4,5% nel secondo semestre 2011 e +4% nel primo 2012, la buona tenuta delle vendite in farmacia, +2,5% nel 2011 e +2,8% nel 2012 e la stabilità della GDO, +1,1% a fine 2011, +1,5% nel 2012. Gli sforzi delle imprese non sono bastati a sostenere i canali professionali dove i saloni di estetica segnano a fine semestre 2011 un rimbalzo dell’1,3% mentre i saloni di acconciatura accusano la diminuzione dei passaggi in salone, -1,3% nel 2011.
Emblematici i trend in profumeria, +1,2% a fine 2011 e +1,5% nel primo semestre 2012: la tenuta è sostenuta essenzialmente dalle catene mentre alcuni punti vendita tradizionali segnalano pesanti contrazioni.

 Importanti segnali vengono dai terzisti, a monte della filiera, con indicatori positivi, +4% a fine 2011, che fanno ben sperare per la ripresa a medio termine del settore.
Con un mercato sostanzialmente stabile, i fatturati delle imprese toccano a fine anno i 9.100 milioni di euro, l’attesa per il 2012 è per un’ulteriore crescita del 6% e un valore oltre i 9.600 milioni di euro.
“Le esportazioni nel 2011 sostengono la produzione più del mercato interno – afferma Fabio Rossello, presidente di Unipro – il valore dell’export, in crescita di quasi venti punti percentuali, supererà i 2.850 milioni di euro, portando l’attivo della bilancia commerciale del settore a circa 1.100 milioni di euro, un vero primato per un settore che ha ancora ampi spazi di manovra sui mercati internazionali. Più difficile la situazione sul mercato interno dove assistiamo tuttavia ad una buona tenuta pur con situazioni differenziate nei canali. La vera costante di questi ultimi esercizi è il consumatore italiano, oggi sicuramente più preoccupato per la difficile congiuntura, ma sempre più emancipato e desideroso di prodotti orientati al value for money. Queste ragioni, conclude Rossello, spiegano il fenomeno di controtendenza espresso dai consumi cosmetici anche in questi ultimi, difficili, esercizi”.
Ufficio stampa Unipro

Nutrigenomica, la dieta del futuro

Nutrigenomica, la dieta del futuro
La conoscenza del proprio metabolismo risulta necessaria per raggiungere il vero obiettivo

Chi di noi dopo le vacanze di Natale non rivolge la propria attenzione alle proposte di trattamenti dimagranti e di cure alimentari? Tra le infinite e variegate proposte disponibili sul mercato dobbiamo scegliere esclusivamente quelle di centri professionali altamente specializzati che possono garantire risultati concreti e raggiungibili.
Noi abbiamo incontrato il consulente alimentare del centro estetico di Aprilia “Riflessi”, il quale ci ha dato alcune delucidazioni per quanto riguarda le tanto temute diete.

Ci ha spiegato che la dieta del futuro è sicuramente la dieta nutrigenomica.
La Nutrigenomica è l’applicazione pratica al campo dell’ alimentazione dei progressi realizzati nella scienza della genetica, progressi che già ora rendono possibile accertare quale sia la nutrizione migliore per ogni singolo individuo, in base a nuovi, moderni test. La nutrigenomica è un campo relativamente nuovo della medicina molecolare, esamina i rapporti tra la nutrizione e la costellazione genetica individuale propria di ognuno, arrivando alla conclusione che non esiste una alimentazione ottimale per tutti: così ad esempio il pesce, in genere consigliato, è in effetti ottimo per molti ma alcuni dovrebbero evitarlo. Determinati cibi, poco sani per ognuno, per alcuni sono ancor più dannosi e pericolosi e quindi da evitare in modo assoluto. L’alimentazione ottimale è quella tagliata su misura per la costellazione genetica di ognuno.

Con il testnutrigenomico” è possibile individuare, prima ancora che diano luogo a fenomeni di intolleranza/allergia/ malattia/, gli alimenti da evitare, e scegliere la dieta veramente “tagliata su misura” per ognuno. Il nutrizionista ha inoltre spiegato che per coloro che non presentano particolari patologie è sufficiente rivolgersi a una figura specializzata evitando in tal modo test dai costi elevati, ma tracciando un profilo del proprio metabolismo secondo un punto di vista esperienziale. L’esperienza diretta, infatti, è fondamentale per avere una risposta del nostro corpo per capire quali sono i tratti metabolici individuali. La conoscenza del proprio metabolismo risulta necessaria per raggiungere il vero obiettivo che non è quello di perdere peso, ma di riuscire a mantenere il peso ideale con uno stile di vita tagliato su misura per noi. L’esperto inoltre riesce a carpire oltre all’aspetto biologico del nostro metabolismo anche quello psicologico che incide in modo notevole sul nostro peso forma.

Cristina Farina

Cecilia Capriotti, Max backstage

Backstage del calendario 2012 di Cecilia Capriotti - Max backstage

Il T-Bow in palestra

Il T-Bow entra in palestraE’ un’evoluzione del comune step, ma con potenzialità allenanti molto complete.

Amanti del fitness c’è un nuovo attrezzo in palestra! Si chiama T-Bow ed è un’evoluzione del comune step, ma con potenzialità allenanti molto complete.

E’ una pedana in plastica rigida, di forma rettangolare e arcuata, con una faccia concava e una convessa. Quest’ultima è ricoperta da un materassino su cui appoggiarsi, mentre quella concava ha una superficie antiscivolo.
E’ un attrezzo adatto per il training funzionale, che mira a preparare il corpo ad eseguire con fluidità e minimo sforzo tutti i movimenti della vita quotidiana, partendo dal “core”, cioè gli addominali, i glutei e i muscoli della parte bassa della schiena, impegnati nel mantenimento della postura corretta.

Inizialmente (anni ’90) veniva usato per terapie di rieducazione fisica e riabilitazione, soprattutto grazie alla sua forma arcuata che permette di rinforzare, allungare e riequilibrare i muscoli della colonna vertebrale. Recentemente, invece, è impiegato nelle palestre per tanti workout diversi, per allenare la forza, l’equilibrio, la reattività, la flessibilità e la coordinazione. La sua semplicità di utilizzo è accompagnata a grandi risultati.
Utilizzandolo con la parte convessa rivolta al suolo, il T-Bow oscilla e richiede un maggiore impegno per restare in equilibrio. Gli esercizi sono molto dinamici: dondolarsi avanti e indietro, o verso destra-sinistra, stando seduti a gambe incrociate o tenendo i piedi sulle due estremità; inoltre, si possono eseguire altri tipi di movimento, come gli squat o gli affondi, resi instabili dalle oscillazioni dell’attrezzo, o come i push-up (piegamenti sulle braccia) eseguiti appoggiando le mani sulle due estremità dell’arco oscillante.
Se l’obiettivo è quello di allungare la muscolatura o di sciogliere le tensioni, il T-Bow va utilizzato con la parte convessa verso l’alto, in posizione supina.

In questo modo il corpo acquista flessibilità e scioltezza, si favorisce l’estensione della colonna vertebrale soprattutto grazie a esercizi di stretching. In questo modo si sviluppa la resistenza di cuore e polmoni e si tonificano i muscoli. E’ possibile anche utilizzare gli elastici che vengono agganciati direttamente all’attrezzo e, sfruttandone la resistenza si intensifica lo sforzo. In questo modo lavoreranno le spalle, le braccia, i glutei, le gambe e gli addominali.
La versatilità e la multifunzionalità di questo attrezzo è sorprendente: grazie al T-Bow, infatti, è possibile eseguire tutti gli esercizi anche a casa. Può essere utilizzato anche per l’home fitness.

Maria Adamo

Preparare Mente e Corpo

Il segreto è…..CREDERCI!

Liberamente tratto da “the secret” – la legge dell’attrazione

Chiuso il vecchio anno è il momento di preparare mente e corpo ad affrontare i nuovi 365 giorni e progettare e realizzare gli obbiettivi desiderati.
A tal proposito suggerisco a tutti di preparare anche in modo semplice, tipo con una scatola di cartone, il proprio “scrigni dei desideri” che dovrà contenere tutto quello che si vuole raggiungere, come una macchina nuova, una casa, una maglia firmata, il proprio stipendio ideale, il peso ideale, e ancora di più!
Tutti gli obbiettivi devono essere formulati in modo positivo, sarà concepito con la forza della “legge dell’attrazione” (ti voglio ti chiamo) e cioè con una richiesta ad una forza superiore (cosmica) che con un input costante, in tempi e modi diversi, provvederà a far realizzare i vostri desideri.
So bene che sembra assurdo eppure funziona!!! Fatelo, fatelo ora in questo istante, pensate a qualcosa che volete raggiungere, iniziate con qualcosa di facile, pensatelo con forza, con amore, e….CREDETECI….scandite con decisione…..(ad esempio)….
“Entro il 28 di febbraio voglio perdere 4 kg”
Come vedete tutta la frase è espressa in forma POSITIVA!!!
Adesso prendete il vostro impegno, trascrivetelo su di un foglio che avrete cura di mettere bene in vista, ad esempio vicino allo specchio del bagno cosicché potrete leggerlo continuamente, firmatelo, leggetelo e pensatelo con intensità SEMPRE!
Ed ora create un prospetto chiaro, definite il vostro impegno, inserite l’alimentazione, lo sport, il riposo adeguato, e tutto quello che può aiutarvi a raggiungere l’obbiettivo e……CREDETECI!!!
Se pensate che da soli non riuscite a “formulare” i vostri obbiettivi e a pianificare le azioni che dovrete fare per ottenere ciò che desiderate, io, sono gratuitamente a vostra disposizione, presso i miei centri, per aiutarvi nel farlo.
Vi aiuterò a comprendere come chiedere e attivare la “grande forza cosmica” nell’attrarre a voi ciò che desiderate.
Qualche anno fa in uno stage formativo con Roy Martina (di cui ho già parlato in un mio precedente articolo) ho imparato che lo STATUS QUO (legato alla parte inconscia del nostro cervello) ci fa vivere in una situazione definita tecnicamente ZONA COMFORT.
In questa zona noi siamo “protetti” dai nostri atteggiamenti ma, ovviamente essendo di confort la utilizziamo, in maniera del tutto inconscio, condizionando fortemente ed a volte negativamente la nostra crescita personale su tutti i fronti.
Io forte dell’esperienza di crescita personale professionale vissuta nei vari stage esorto tutti ad uscire dalla ZONA DI CONFORT, di crescere, di fare esperienze nuove, e, soprattutto di non vivere nella PAURA!
Usate liberamente tutte le sinapsi, guardate, ascoltate e scambiate opinioni, arricchite le conoscenze, solo in questo modo, la parte cosciente del cervello acquisirà forza e vi darà la SICUREZZA degna di chi vuole vivere alla grande!
Buon Anno Nuovo a tutti!!!
Dr. Gimmi Longo

I Moderni, Non ci penso mai

I Moderni - Non ci penso mai

Bagno, Relax e Benessere

IL BAGNO: UN MOMENTO DI RELAX E BENESSERE

In tutte le civiltà, il bagno è il più sensuale rito del corpo e ogni cultura li arricchisce con i suoi saperi.

Per dare piacevolezza alla persona serve molto poco: per esempio, l’alternanza di acqua calda e fredda è un ottimo metodo per favorire il benessere. Quella calda permette di abbandonarsi al relax, di aprire i pori favorendo la disintossicazione. I vapori respirati influenzano l’ipotalamo, che produce endorfine, gli ormoni del piacere. Passando all’acqua fredda, invece, si riattiva la circolazione. Partendo da queste semplici nozioni, le diverse tradizioni aggiungono i propri saperi: utilizzo di oli, argilla, sali, cosmetici e altri rituali da scoprire.
Oltre ai più classici e conosciuti bagno turco, sauna, e all’argilla, vale la pena menzionarne altri, anche molto antichi. Il bagno rasul, per esempio, è molto antico. Il termine connota un rituale di purificazione fisica e interiore.

La stanza adibita per questa pratica è creata ad hoc: niente illuminazione ma solo punti luce strategici; pavimento di mosaici su cui poggiano, in semicerchio, sedie di maioliche e marmo dalle decorazioni arabeggianti; i colori predominanti sono rosso e blu, che simboleggiano l’energia vitale del fuoco e la calma dell’acqua. Da un catino al centro del cerchio formato dalle sedie fuoriesce, a intervalli, un dolce getto di vapore, che unito alle erbe aromatiche, favoriscono la respirazione. Il trattamento prevede anche l’utilizzo di argille, fanghi curativi, sali marini e oli essenziali, rispettivamente impiegati per effettuare dapprima un peeling curativo, poi purificare, disinfettare ed esfoliare tramite il sale e infine rigenerare e rinfrescare tramite un bagno idromassaggio.
Il bagno scozzese, invece, utilizza sia il sale marino, che docce calde e fredde. Il primo metodo, prevede l’uso di sale bretone, formato da chicchi spigolosi che effettuano un dolce peeling sulla pelle, sia per azione meccanica che per alto tasso di salinità, che elimina le cellule morte. Si verifica, contemporaneamente, un’azione disinfettante, una riduzione delle irritazioni e delle infiammazioni. Il secondo metodo, invece, consta di immersioni in vasche di acqua calda e fredda. Affinché si stimoli la circolazione è opportuno che questi bagni siano brevi e che terminino con acqua fredda. Apportano una sensazione di rilassamento, e vengono effettuati sia in maniera totale, che parziale (solo per braccia, mani e gambe).
Coloro che amano i sapori forti, possono provare lo spicy wellness. Curry, curcuma, ginepro, vaniglia e zenzero sono le spezie favorite. Immergersi in una vasca in cui è stato sciolto del curry è un’esperienza molto particolare. Le proprietà stimolanti si esplicano sia attraverso il profumo inebriante, sia attraverso il colore: un bagno arancione vivo, infatti oltre a promuovere il buonumore, stimola le funzionalità dell’organismo collegate allo smaltimento dei grassi e al drenaggio linfatico.

Se il curry potrebbe essere troppo forte per il vostro olfatto, è possibile scegliere il profumo più delicato della betulla, del ribes e della menta. Utilizzati per il bagno russo, di tradizione molto antica, aiutano ad eliminare le tossine. Il percorso prevede l’ingresso in una stanza di vaporizzazione, rivestita e profumata di legno d’abete, dove la temperatura arriva a 95 gradi e il vapore profuma di bosco. Mentre si è immersi nel vapore, ci si “frusta” con fasci di betulla. I passi successivi prevedono una doccia fresca, per riattivare la circolazione e un po’ di riposo, su un lettino di legno.
Se siete amanti dei vapori e del relax allora non perdetevi il trattamento al sapone nero eseguito nelle cabina termale al centro estetico Karibu che donerà una nuova luce alla vostra pelle eliminando le cellule morte e donandole nuovo vigore.
Maria Adamo

India: 5 cose da non perdere

State progettando un viaggio in India? Ottima scelta! É una terra che offre delle bellezze di inestimabile valore. Per agevolarvi nella scelta delle destinazioni più interessanti da vedere in loco, vi proponiamo 5 mete assolutamente imperdibili….

Agra ed il Taj Mahal.
Si tratta della meta turistica più conosciuta e visitata di tutta l’India, nonché un simbolo globalmente riconosciuto del Paese. Il Taj Mahal, nella città di Agra, fu costruito da un Principe indiano per la sua amata consorte, Mumtaz Mahal, come pegno d’amore.

Jama Masjid e Forte Rosso a Delhi.
La Capitale indiana, città caotica, sovraffollata e cosmopolita, nasconde due vere perle, Jama Masjid, la moschea più grande di tutta l’India, ed il Forte Rosso, un complesso monumentale mozzafiato.

Kerala
Le sue spiagge paradisiache si affacciano su un mare cristallino e sono circondate da una lussureggiate e selvaggia vegetazione tropicale: un vero paradiso per i turisti in cerca di sole e relax.

Varanasi e il Fiume Gange
Varanasi è la città sacra della religione Hindu. Qui ogni anno si svolge un pellegrinaggio imponente, che si conclude con l’immersione dei fedeli nelle acque (inquinatissime) del Fiume Gange.

Il Tempio di MahabodhiInserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco nel 2002, il Tempio di Mahabodhi è un luogo sacro. Qui Siddhartha Gautama Buddha ha avuto la cosiddetta “illuminazione” all’età di 35 anni (531 a.C.). In sostanza, secondo la leggenda, in questo luogo mistico ed intrigante sarebbe nato il Buddismo.

Cavitazione al Centro Estetico

CAVITAZIONE AL CENTRO ESTETICO? SI Purché AD ALTA FREQUENZA

Gli ultrasuoni ad alta o bassa frequenza hanno sempre un effetto cavitazionale, alcuni centri hanno scelto macchine ad alta frequenza che sono consentiti e risultano comunque efficaci.
Confermato il percorso intrapreso dal Consiglio Superiore della Sanità, mirato a regolamentare, in senso restrittivo, le apparecchiature che possono essere utilizzate dalle estetiste nel centro, la cavitazione sembra essere un trattamento assolutamente vietato.
Ma scopriamo che in realtà non è proprio così.
Innanzitutto diamo dei chiarimenti sul termine cavitazione
La cavitazione è un fenomeno fisico che si verifica in un liquido quando viene attraversato da ultrasuoni. Per effetto degli ultrasuoni nei liquidi si formano delle microbolle di gas, che vanno soggette a diversi cicli di compressione e decompressione. Ad un certo punto le microbolle non riescono più a seguire i diversi cicli ed implodono.

L’onda d’urto prodotta dall’implosione delle “microbolle” di gas all’interno del liquido interstiziale del tessuto adiposo provoca la rottura dei legami intercellulari degli adipociti e la rottura selettiva delle membrane cellulari degli adipociti (lipoclasia). Tramite il passaggio del manipolo sull’area sottoposta a trattamento, le onde ultrasoniche producono un effetto di cavitazione in grado di causare la rottura meccanica delle membrane cellulari degli adipociti ed il rilascio nello spazio intercellulare dei trigliceridi contenuti.
Ora la vera questione sta sulla frequenza della macchina in questione.
Gli ultrasuoni ad alta o bassa frequenza hanno sempre un effetto cavitazionale .
Quello che la legge ha vietato sono gli ultrasuoni a bassa frequenza ,perché penetrano in profondità e possono causare danni anche molto seri.
Con l’attuazione del tanto chiacchierato decreto allegato A della legge 1/90 art.10 i parametri dell’ultrasuono devono essere: Frequenza >=0.8=<1.2MHz - Potenza in W al cmq 1.5W Max - Frequenza <1.2=>3.5 MHz - potenza 3W Max. Con questi parametri l’ultrasuono non può provocare danni in profondità.

Alcuni centri come il centro DiBi di Antonella Boria ha scelto la legalità e l’efficacia investendo in un macchinario ad alta frequenza che salvaguardi la salute e la bellezza delle proprie clienti.