Al Maestro Francesco Guadagnuolo
Sabato 13 marzo 2010 presso la Sala Conferenze del Casale Malatesta di Velletri, il Maestro Francesco Guadagnuolo è stato insignito del titolo di Ambasciatore di Pace dell’U.P.F. Universal Peace Federation – o.n.g. componente Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell’ONU (La IIFWP - UPF è un’ONG accreditata con “Special Consultative Status” presso il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite).
“L’U.P.F., considerato l’impegno profuso da Ella per la diffusione della pace e gli alti valori a cui fa riferimento è lieta di proporle la nomina ad Ambasciatore di Pace della nostra organizzazione” Il Presidente HFWP – UPF Italia Dr. Giuseppe Calì.
Al ricevimento del Premio il Maestro Guadagnuolo si è così espresso: “Ringrazio il Presidente Dr. Calì e tutta l’organizzazione dell’UPF di questo importante riconoscimento nell’essere stato insignito della nomina di Ambasciatore di Pace, spero di essere all’altezza dell’alto compito. L’UPF è un’organizzazione componente dell’ECOSOC alle Nazioni Unite con la quale ho avuto contatti quando con una delegazione dell’Intergruppo Parlamentari del Giubileo nel 1999, di cui facevo parte come artista, siamo partiti alla volta di New York per incontrare le delegazioni accreditate all’ONU per presentare il progetto sul debito estero, la libertà religiosa e la dignità della persona e inoltre per consegnare la mia opera “Il Debito Estero” – il pane della solidarietà, al Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. L’opera è esposta permanentemente nella prestigiosa Sede del Palazzo di Vetro a New York, dedicata all’ECOSOC, per la promozione dell’economia e l’avanzamento dei Paesi bisognosi. L’opera in sintesi vuole dire che tutti gli abitanti del pianeta hanno diritto di quel pane”. L’allora Presidente dell’ECOSOC Ambasciatore Fulci ha spiegato: «Il quadro di Guadagnuolo è un simbolo della vocazione dell’Italia alla cooperazione verso il Terzo mondo. Ma è anche l’occasione per lasciare una traccia del nostro contributo alla lotta per lo sviluppo e per i diritti umani anche quando l’Italia non avrà più la Presidenza dell’Ecosoc».
Così l’arte italiana è presente, in uno dei luoghi di maggior prestigio al mondo, la sede dell’ONU, con Francesco Guadagnuolo, come già era avvenuto in precedenza con gli scultori Giacomo Manzù e Arnaldo Pomodoro, quest’ultimo con una scultura posta all’esterno dello stesso Palazzo.
Dell’impegno profuso per sostenere la pace l’artista Francesco Guadagnuolo ne ha dato sempre dimostrazione per la sua sensibilità nel sostenere la pace nel mondo attraverso le sue opere come è successo con l’opera “Peace”, dedicata alla crisi medio-orientale, quando Shimon Peres e Yasser Arafat scrivono la parola “Peace”. L’opera grafico-pittorica, tra l’utopico e il profetico, interpreta l’incontro di Oslo del 1993 tra palestinesi e israeliani. L’occasione è stata data dal viaggio di una Delegazione dell’Intergruppo Parlamentari per il Giubileo, guidata dal Presidente Sen. Ombretta Fumagalli Carulli. Nel corso della visita al Presidente Arafat l’opera è stata consegnata dall’artista a Ramallah nel Palazzo Presidenziale Muqata, dove si trova tuttora. Nell’incontrare il Presidente Arafat, Guadagnuolo ha espresso la volontà di realizzare una tela basata sulle problematiche di convivenza dei due popoli, nel rispetto reciproco e di pace. Guadagnuolo realizza l’opera intitolata “Palestina Anno 2000” o “Pace in Terra Santa” una tela dalle dimensioni (175X400 cm) definita «La nuova ‘Guernica’ del Terzo Millennio».
“Per una Pace vera e duratura - dice Guadagnuolo: - è necessario garantire a tutti i popoli della Terra la libertà di coscienza, di pensiero, di religione e per lo stato economico il diritto al lavoro, perché sono valori basilari che garantiscono la pace tra i popoli ed esprimono le necessità personali, corporali propri e della famiglia, sono principi non negoziabili della dignità umana e dei valori della società civile”.
Attraverso le sue opere Guadagnuolo porta la sua testimonianza di artista nel mondo attraverso l’espressione dell’arte: “Sono convinto che dove la parola non arriva, arriva la forza dell’immagine”.
Leave a Reply