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Come diventare Sub

COME DIVENTARE SUB
Ami sentirti senza peso e galleggiare in un’altra dimensione piena di colori, vita e silenzi che parlano? Allora dei scoprire il modo subacqueo!

Il Mondo è costituito per il 70% da una massa liquida, le grandi masse oceaniche, i mari, esattamente come il corpo umano composto per un terzo da acqua.
L’acqua è un elemento che ha sempre affascinato l’uomo , attratto dalla vastità e dal mistero delle profondità, e da sempre ha tentato di svelarne i misteri , esplorando con ogni mezzo , i suoi segreti.
Ma ciò che una volta era un esercizio riservato a pochi eletti, oggi è diventata una possibilità per tutti, infatti è possibile coronare il desiderio di quanti vogliono essere parte della comunità subacquea.
Per imparare ad immergersi non serve essere grandi atleti: è sufficiente essere in forma fisica discreta e stare bene in salute, e ovviamente frequentare un corso adatto.

A tal scopo esistono diverse Agenzie didattiche che propongono i loro corsi: 

Un corso sub consta di una serie di lezioni di teoria e una serie di esercitazioni pratiche, svolte per lo più in piscina o in acque confinate, ed un certo numero di immersioni in mare. le lezioni di teoria si svolgono, in orari serali, in un’aula didattica, le esercitazioni pratiche si svolgono in piscina, infine le immersioni in mare vengono effettuate durante i fine settimana. La durata di questo tipo di corsi è di circa due/ mesi con frequenza bisettimanale. 


Alla fine di ogni corso viene rilasciato un brevetto con validità internazionale che attesta che il subacqueo ha frequentato con esito positivo una serie di prove in mare e in aula che lo mettono in grado di svolgere l’attività subacquea al livello attestato.
L’immersione subacquea è un’attività che, al contrario del nuoto e dello snorkeling, prevede l’immersione completa del corpo umano in un ambiente liquido.

La possibilità di esplorare l’ambiente subacqueo origina dalla peculiare caratteristica che l’essere umano condivide con pochi altri mammiferi di essere in grado di trattenere il respiro in acqua.
Ad oggi l’attività subacquea conosce una diffusione molto vasta ed è considerata attività alla portata di chiunque, perfino individui con gravi disabilità motorie. La diffusione dell’attività non può però mai prescindere dal rispetto delle norme di sicurezza, dalla conoscenza delle leggi fisiche che la governano e dalla conoscenza delle procedure di emergenza.

L’immersione in apnea è il modo più immediato per praticare attività subacquea: nella sua definizione rozza, consiste semplicemente nel trattenere il respiro mentre ci si immerge.
Ma la forma più diffusa di immersione con autorespiratore è quella effettuata con autorespiratore ad aria (ARA). Il subacqueo si immerge provvisto di una bombola di dimensione variabile (nell’immersione sportiva solitamente 15 o 18 litri) contenente aria compressa a 200 atmosfere (220 per le bombole da 18 litri).
Coral Reef / Solaris,da oggi presente ad Aprilia, presso il centro polisportivo dilettantistico Eden in via Nettunense, 197 propone un percorso didattico subacqueo, in grado di avvicinare chiunque a questa straordinaria esperienza certificato SSI.

Cristina Farina

Il riuso e il riciclo come filosofia di design

Il riuso e il riciclo come filosofia di design

Al riciclo, i ragazzi preferiscono il riuso, perché «lì dove gli altri vedono rifiuti, loro vedono potenziale», racconta lo scrittore Joice Wadler

L’ 80% del costo e l’ 80% dell’impatto ambientale di un prodotto sono determinati nella fase di progettazione. Negli ultimi decenni il consumismo ha prodotto una moltitudine di oggetti con aspettativa di vita troppo corta rispetto all’impatto ambientale che deriva dal loro smaltimento. Il design basato sul riuso/riciclo permette un notevole risparmio in quanto utilizza al minimo le materie prime, allunga la vita dei materiali, riduce l’utilizzo di energia ed elimina gli sprechi.

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Se un oggetto è utile o ci piace molto difficilmente ce ne libereremo. Per questo motivo funzione ed estetica sono fondamentali in una produzione che guarda alla sostenibilità. Uno degli obiettivi che ci poniamo noi Designer è perciò quello di cambiare il normale corso dei materiali post-produzione e post-consumer, reinventandoli per realizzare oggetti e allestimenti dal forte impatto emozionale ed identitario, portando in tutti gli ambienti un design essenziale che attraverso riuso e riciclo darà, con stile, valore al nostro futuro.
Il design ecologico è in continua evoluzione, ma i costi di produzione purtroppo non permettono ancora di rendere questi prodotti accessibili al grande pubblico. Una delle tendenze dell’arredamento ecosostenibile alla portata di tutti è sicuramente il riciclo di mobili e oggetti in disuso o destinati alla discarica, una soluzione divertente ed ecologica per eliminare vecchi componenti d’arredo di cui non sappiamo che farne.

Se si possiede creatività e un pò di manualità è possibile creare oggetti unici ed originali.
Se per esempio avessimo dei tavoli vecchi in casa, potremmo riutilizzarli per creare una fantasiosa libreria facendola diventare un complemento d’arredo funzionale che dipinta con qualsiasi colore potrebbe conformarsi in ogni ambiente.
E’ un buon caso di design sostenibile anche il recupero di una vecchia scala di un pollaio che completata con assi di legno può diventare una libreria del tutto unica. Anche un banco scolastico, con un po’ di creatività, da oggetto “sgangherato” diventa comodino da notte. Si parla dunque di oggetti e complementi ormai vecchi che possono riacquistare nuova vitalità.
In questo modo oltre ad evitare degli inutili sprechi si perseverano anche la storia e l’animo che questi mobili portano con sé.

Fave e Asparagi sulla nostra tavola

Maggio in Verde: Fave e Asparagi sulla nostra tavola

Scopriamo i poteri benefici di queste verdure tipiche della bella stagione

L’arrivo delle fave sulle nostre tavole è sempre sinonimo di bella stagione. Indispensabili alla nostra salute, spesso in cucina vengono sottovalutate ma ricordiamoci che questo gustoso legume conosce il suo periodo migliore proprio nel mese di maggio. Tutti noi sappiamo infatti quanto sia importante stare attenti a consumare verdure di stagione, fa bene al portafoglio e all’organismo nell’ottica di evitare il più possibile l’assunzione di conservanti e/o sostanze estranee di cui spesso non siamo nemmeno troppo consapevoli. Meglio quindi osservare sempre ciò che la natura ci offre spontaneamente, mese per mese. In particolare la fava possiede numerose proprietà benefiche: per esempio, le tante fibre che contiene sono indispensabili alla regolazione delle funzioni intestinali e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Inoltre sono ricche di proteine, fosforo, potassio, calcio, vitamina A e C.

Le fave non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta, cotte o crude, fresche o secche: infatti se durante l’anno possiamo sempre consumarle cotte, specialmente in zuppe o minestroni gustosi e salutari, la cosa migliore da fare in questo periodo è mangiarle fresche e crude, da sgranare e assaporare, così da facilitarne l’assorbimento della vitamina C. Si possono usare come contorno oppure per accompagnare affettati o formaggi, ma anche con una fetta di pane ed un filo d’olio. Per chi soffre di anemia sono l’ideale in quanto ricche di ferro, e per chi è sotto regime dietetico niente panico, sbizzarritevi pure perché contengono pochissime calorie (solo 37 per 100 grammi). Questo periodo ci riserva un’altra delizia verde ovvero gli asparagi. Della stessa famiglia di cipolle e aglio, differiscono da questi per la forte presenza di clorofilla che oltre a donargli il classico colore verde conferisce all’asparago un sapore particolare e proprietà interessanti per il nostro organismo. Si possono consumare in mille modi diversi, crudi, lessi, fritti, alla piastra, alla brace, gratinati, stufati e si presentano di diverse dimensioni, da quelli fini a quelli extra-large, ognuno risulterà ideale per un tipo di cottura. Hanno poteri antiossidanti e sono ricchi di vitamine e sali minerali, ma forse le loro qualità più note sono le eccellenti proprietà diuretiche (dovute alla forte presenza di potassio e alla povertà di sodio) infatti vengono spesso consigliati nella cura di patologie reumatiche e problemi urinari. Un accorgimento: se volete essere sicuri di acquistare asparagi che siano freschi osservate sempre le loro cime, se sono perfettamente chiuse e compatte allora potete stare tranquilli.

Marta Casini

J Edgar Trailer Italiano

J Edgar Trailer Italiano con Leonardo Di Caprio

Idee di viaggio di Arcadelphi

L’ angolo delle idee di viaggio di Patrizia Arcadelphi viaggi di Aprilia

Consigli di viaggio per le vacanze d’inverno
Eccoci qui al nostro secondo appuntamento con i miei consigli di viaggio. Vi avevo anticipato che vi avrei proposto Viaggi di Nozze, ma penso che, visto il freddo che ormai è arrivato, cominceremo con la neve con strutture fantastiche sia sulle Dolomiti che sull’ Appennino con le località di Roccaraso, Ovindoli e via dicendo che offrono la possibilità di soggiorni settimanali ma anche week – end. Ci sono località attrezzate per tutte le richieste; possibilità di avvicinare chi scia a chi vuole fare lo shopping a chi vuole invece rilassarsi nei centri benessere. Questi ultimi sono molto richiesti perché con prezzi contenuti vi permettono una piccola pausa rilassante. Ce ne sono diversi sia vicino come a Fiuggi il fantastico Hotel Silva Splendid con una Spa invidiabile o Viterbo con il Grand hotel Terme Salus o possiamo allontanarci un pochino in Toscana presso l’ Hotel Saturnia Tuscany o l’ Hotel Adua di Montecatini, tutte destinazioni che vi permetteranno una piccola pausa relax.
Ma a noi piace tanto il caldo ed il mare, quindi vi ricordo che in questo periodo il tempo è fantastico per fare un bel viaggetto in Kenya dove si riesce a fare il mare con ottime temperature o per i più avventurieri dei fantastici safari di 2 o 7 notti, ce ne sono per tutti, o a Zanzibar con fantastiche offerte dai migliori Tour Operator come I Grandi Viaggi o Veratour. In alternativa vi consiglio anche le Seychelles che si possono raggiungere con volo diretto da Roma ed offrono tantissime possibilità: dai resort internazionali alle caratteristiche Guest House dove si possono assaporare piatti tipici della cucina seicellese. Ma come vi avevo già consigliato nel mese precedente c’ è la anche la Thailandia con offerta per tutti i gusti dalle fantastiche strutture alberghiere internazionali alla novità del 2012 il Villaggio Atmosphera resort Ranyatavi a Phuket della Veratour.

Nel mese di Gennaio ci sono anche buone offerte per visitare le capitali d’ Europa; Parigi che nonostante il freddo resta sempre romantica, per andare poi a Londra sempre frenetica ma affascinante.

Troviamo la “piccola” Praga fredda ma accogliente, passando per Budapest e ovviamente l’ affascinante Vienna. Offerte ci sono anche per Madrid e Barcellona che forse ci sembrano un po’ più miti ma sicuramente molto belle in tutti i periodi dell’ anno.
Vi do un altro consiglio visto che per il periodo natalizio sono andati tanto i cofanetti Regal box che sicuramente avranno fatto contenti tanti di voi, ricordatevi che il prossimo mese è San Valentino e perché non regalare un bel cofanetto viaggio alla persona amata, sappiate che se lo acquistate entro il 15 gennaio c’è l’ offerta 2×1, che aspettate approfittatene!!!!!!
Ricordatevi che ho in sospeso proposte fantastiche per i vostri viaggi di Nozze …. E non solo …..

Arcadelphi Viaggi: Viaggi di Nozze – Biglietteria Aerea Marittima e Ferroviaria – via Augusto, 16 – Aprilia – Tel. 06 92 73 15 36 – Fax 06 99 33 40 35

Fish Peeling dall’Oriente

Fish Peeling, manicure e pedicure dall’Oriente

Piccoli pesciolini si prendono cura della pelle lisciandola e levigandola come non mai

Ormai la pietra pomice è di gran lunga superata. La nuova frontiera della pedicure e manicure si chiama fish peeling e arriva direttamente dal mare: piccoli pesciolini si prendono cura della pelle lisciandola e levigandola come non mai. In India la tecnica è nota da diversi anni ed ha riscosso un grande successo, espandendosi rapidamente in tutto il mondo orientale, dalla Thailandia al Giappone, da Hong Kong a Singapore. La moda è infine approdata in Europa, dove ormai sono tanti i centri estetici in cui è possibile farsi curare dai pesciolini. Ma vediamo come funziona: il trattamento consiste nell’immergere piedi e/o mani in vasche più o meno grandi riempite di acqua tiepida, in cui sguazzano circa 300 piccoli pesci della specie Garra Rufa, della famiglia delle carpe, proveniente dalle acque calde di Kangal, in Turchia.

Si utilizzano anche i cosiddetti “pesci spazzini” (Cyprinion Macrostomus), che si nutrono di plancton e di residui vari, compresi quelli presenti sulla pelle: queste specie possono vivere anche in acque molto calde, tra i 30 ed i 35 gradi. La seduta ha una durata che può variare dai 30 ai 60 minuti, durante la quale il paziente non dovrà fare assolutamente niente se non rilassarsi completamente, e lasciare che i piccoli pesce dottore ricoprano i suoi piedi/mani e succhino via (non hanno denti!) delicatamente la pelle morta o danneggiata dello strato esterno, liberando un enzima che ha un effetto rinvigorente sulla nuova pelle che si presenta così molto più morbida. Inoltre i piccoli pesciolini agiscono anche sulle imperfezioni invisibili ad occhio nudo, superando così il tradizionale lavoro dell’estetista.

La scoperta rivoluzionaria è che attraverso il loro lavoro è possibile non solo curare gli inestetismi dello strato superficiale dell’epidermide, ma anche serie malattie della pelle come la psoriasi o l’eczema. I risultati sono straordinari ed immediatamente percepibili: i dermatologi assicurano che si tratti di un vero toccasana per chi soffre di questi disturbi, infatti ogni seduta garantisce effetti benefici che durano fino a 4 mesi.

Rimane da indagare il versante igienico del fish peeling: in alcune zone degli Stati Uniti la cura è stata proibita essendo impossibile sterilizzare a fondo l’acqua e la vasca, per evitare che si diffondano infezioni o malattie da un paziente all’altro. Attualmente l’unico limite imposto è quello di cambiare l’acqua per ogni cliente, ma non sempre viene rispettato, specie nei centri estetici orientali. Godetevi quindi la novità, ma attenzione alle strutture a cui ci vi rivolgete.

MARTA CASINI

Athena workshop, imprenditoria femminile

PRODOTTE ESCLUSIVAMENTE CON MATERIALI NATURALI DI PRIMA SCELTA E CON LAVORAZIONE ESEGUITA ARTIGIANALMENTE

Nell’ambito della decima edizione di Athena workshop dedicato all’imprenditoria femminile organizzato dalla Camera di Commercio di Latina abbiamo incontrato Stefania Malvezzi, artigiana di Aprilia, che con la sua creatività, esperienza e professionalità da 15 anni porta avanti un brand importante nel mondo della moda.
All’interno dell’esposizione si è tenuto anche il Premio Athena 2011, ad assegnarlo è stata una giuria composta da giornaliste rappresentanti le testate giornalistiche La Provincia, Il Messaggero, Radio Antenne Erreci, Parvapolis, Sfera Magazine, Il Caffè, Agroalimentare in rosa, Radio Immagine. Al termine della visita presso i trentadue espositori la giuria ha decretato i vincitori della decima edizione di Athena: La Casina delle Api Iride Event Canale srl, il Labozio K.Arilò e le sue ceramiche.
Stefania Malvezzi ha esposto le sue ultime creazioni moda di borse in pelle.
La borsa, accessorio borghese finché si vuole, ma indispensabile per chi, come la donna deve portare con se molte cose. A tracolla, se ti senti un po’ più casual, a bauletto per le tipe più chic e, infine, la pochette, magari per le occasioni più eleganti o speciali. I modelli sono dei più svariati con diversi colori e fantasie ma l’importante è la qualità.

 Ma quale donna non sogna di avere una borsa “unica” che possiede solo lei una borsa funzionale per le proprio esigenze ed esteticamente ritagliata sui propri gusti? Non è un’impresa impossibile, basta rivolgersi al laboratorio di “Stefania Malvezzi”. Il marchio “Stefania Malvezzi” nasce circa 15 anni fa dall’esperienza e la professionalità di una donna con una grande tenacia e passione per il proprio lavoro. Da apprendista in un piccolo laboratorio a titolare di una grande azienda la sua evoluzione si fonde con l’inconfondibile impronta di chi conosce la tradizione.
Oggi “Stefania Malvezzi” progetta e realizza borse originali ed esclusive .
La conoscenza del settore e l’utilizzo di materiali naturali e di prima scelta consentono di offrire prodotti unici. La continua ricerca e selezione di pellame e di tinte più attuali della moda, permette di soddisfare le esigenze di ogni stagione e quelle dei propri gusti personali.

La pelle completamente naturale, Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale che utilizza solo estratti di legno per il processo di concia, si adatta perfettamente a qualsiasi tipologia di lavorazione.
La flessibilità con cui si realizzano modelli diversi consente, di proporre le migliori “soluzioni su misura” e di soddisfare tutte le richieste del cliente.

La lavorazione è eseguita artigianalmente e con accessori di ottima qualità; grande attenzione è rivolta ai particolari per quanto riguarda le chiusure, i manici, le forme.
La missione di Stefania Malvezzi, quindi, è offrire un prodotto che garantisca al meglio la tradizione italiana nel campo della pelletteria. La tenacia e la volontà di offrire un prodotto originale insieme a solide doti morali e professionali, sono le referenze ideali per proporre sul mercato tanti nuovi modelli per un perfetto equilibrio tra qualità e prezzo. Stefania Malvezzi crea anche linee di borse moda per importanti stiliste come Ninni Senza Freni.

Cristina Farina

Francesca Michielin, Distratto

Contro ogni pronostico è la sedicenne Francesca la vincitrice di X Factor 5. La giovane ragazza di Bassano del Grappa

Investire su Oro e Diamanti

CRISI: INVESTIAMO SU ORO E DIAMANTI

In tempo di crisi il salvadanaio non basta: cambiano le preferenze degli investitori

La storia dell’oro è antica quanto il mondo, ma mai come oggi, in un momento di crisi reale, investire nell’oro rappresenta una via sicura, in grado di fornire al risparmiatore certezza e stabilità.
L’oro è in un trend positivo clamoroso: un’ascesa che dura da dieci anni, dovuta sopratutto alle politiche monetarie tese a svalutare nel tentativo di ripagare il debito sovrano.
Mentre il potere di acquisto di moltissime valute è diminuito nel corso dell’ultimo secolo, quello dell’oro è rimasto stabile e poco sensibile alle fluttuazioni internazionali e agli scossoni dovuti ad assestamenti geo-politici. Insomma, l’oro – secondo molti economisti – protegge gli investimenti fatti nel lungo periodo, superando indenne sia periodi inflazionistici che deflazionistici.
Investire nell’oro non significa solo acquistare lingotti o monete d’oro, ma anche magari comprare dei gioielli preziosi che fanno felice una persona cara o per esaudire un proprio desiderio. L’oro, inoltre, è quotato in borsa e sono diversi gli strumenti finanziari a disposizione che permettono di puntare sulle variazioni del prezzo dell’oro
Così come per l’oro, la storia degli investimenti nei diamanti affonda le sue radici nella storia. Il diamante è un bene ricco di fascino e particolare. Allocarlo però non è un’operazione semplice. Investire in diamanti presuppone una buona, se non ottima, cultura finanziaria e significa scegliere il bene rifugio per antonomasia, alla pari o forse più dell’oro stesso.

I diamanti sono diventati un bene materiale in cui investire, infatti investire in diamanti significa garantirsi un valore per lo meno stabile, con buone probabilità di crescita costante.
L’ investimento nei diamanti non richiede, come si potrebbe pensare cifre altissime da investire, infatti si può investire nei diamanti già da 4.000 euro.

Un investimento solido e vantaggioso, infatti investire in diamanti è come investire su case e terreni, quindi senza il rischio di crolli disastrosi come avviene con le azioni
L’investimento in diamanti è quindi sicuro e redditizio. Non conosce ribassi da almeno vent’anni e ogni anno crea plusvalenze di alcuni punti al di sopra del tasso di inflazione. Infine, l’investimento in diamanti permette di mantenere l’anonimato all’investitore.
Quindi non esitate, fate felici vostra moglie con un gioiello che oltre ad essere un gesto d’amore può rivelarsi un ottimo investimento!

Cristina Farina

L’automobile del Sole in Australia

L’AUTOMOBILE DEL SOLE ITALIANA DEBUTTA IN AUSTRALIA

Emilia 2 è stata sviluppata dall’Università, dai giovani e dalle piccole aziende, è il frutto di anni di lavoro del team Onda Solare

Ad Adelaide, Australia meridionale, si è conclusa l’undicesima edizione della prestigiosa World Solar Challenge Darwin-Adelaide, la corsa di tremila kilometri che attraversa il continente partendo da Darwin, nell’estremo nord. La vincitrice è stata un’automobile giapponese alimentata a energia solare, ma tra i partecipanti c’era anche un’auto italiana, “Emilia 2” del team Onda solare, costruita dall’Istituto Tecnico di Maranello, la città che ha lunga tradizione di motoristica da competizione. La gara si svolge, su strade aperte al traffico, dalle 8 alle 17, momento in cui il team, sotto il controllo dei commissari di gara, si accampa ai lati della strada per passare la notte sotto il cielo stellato del deserto australiano.

 Per ogni tappa, ogni giorno, quattro piloti si sono alternati alla guida dell’automobile.
Emilia 2 è stata sviluppata dall’Università, dai giovani e dalle piccole aziende: appare futuristica ma i suoi contenuti tecnologici non sono fantascienza. Questa originale monoposto, lunga quasi 5 metri, alta appena 1,15 metri e dal peso di 168 kg, è il frutto di anni di lavoro del team Onda Solare. L’auto in fibra di carbonio, kevlar e nomex realizzata pensando alla gara australiana, è alimentata da 401 celle fotovoltaiche e può raggiungere la velocità massima di 110 kmh e monta un cambio a 11 rapporti. Pulita, silenziosa e soprattutto a impatto zero sul pianeta. I 6 mq di pannelli solari provvedono a trasformare l’energia solare in energia elettrica, che tra l’altro è l’unica che può essere utilizzata durante la gara.

La ricerca che ha portato alla creazione del pannello solare di Emilia 2 è stata incentrata sul rendimento massimo delle celle laminate su superficie convessa e sull’ottimizzazione dei pesi in funzione della massima leggerezza della vettura. La laminazione è un processo estremamente delicato poiché le celle fotovoltaiche, spesse pochi decimi di millimetro, sono composte di materiale vetroso, fragile, e romperle è molto facile.
La corsa australiana ogni anno contribuisce a far progredire l’aerodinamica dei veicoli e le tecniche dei pannelli fotovoltaici, dei materiali leggeri per le carrozzerie, dei motori elettrici e delle batterie di accumulatori che devono essere in grado, di immagazzinare l’elettricità a mano a mano che viene prodotta dal sole. Le batterie al litio, infatti, sono considerate il “petrolio del futuro”. Oggi la Cina, produce circa il 90% delle terre rare, utili per la fabbricazione di auto elettrice e turbine eoliche.
Maria Adamo