Associazione Asso di Picche
REAGIRE, REAGIRE, REAGIRE!
Qualche sera addietro è accaduto un fatto molto spiacevole (purtroppo solo uno di una lunga serie!) che ha visto coinvolti come vittime, due aderenti della nostra associazione. Ma cominciamo con ordine, un ragazzo e una ragazza sono tranquillamente di sera seduti sulle panchine del Parco Friuli (Aprilia Nord), nel dopocena quando, vengono avvicinati da un ragazzo con una scusa banale e dopo un breve scambio di parole volano subito calci e pugni e l’aggressore viene immediatamente supportato da circa una ventina di teppisti che, inseguono i due malcapitati che per fortuna trovano rifugio in un bar. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso evidentemente poiché, nessuno di noi era a conoscenza che queste aggressioni sono all’ordine del giorno ormai da mesi nella nostra città e, cosa ancor più spaventosa è che le vittime sono individuate in base al look, e solo adesso dei ragazzi hanno avuto il coraggio di reagire confidandosi con noi. Si, avete capito bene, se siete “capelloni”, “punk”, “dark” “emo”, se siete artisti, pittori, poeti insomma se il vostro look non è “consono” al sentire comune, siete dei diversi e quindi siete passibili di venire pestati da un gruppo di bulletti da due soldi. Abbiamo in poche ore raccolto le denunce di tantissimi ragazzi di Aprilia che sono ogni giorno continuamente vessati, tutti sanno tutto, chi sono i protagonisti, dove “bazzicano” e “come agiscono” (solitamente in branco e non in meno di 10 per volta!) e anche le Forze dell’Ordine sono state informate ma finora nulla è stato fatto. Bisogna assolutamente intervenire poiché, le pagine della cronaca locale e nazionale sono spesso occupate da episodi di suicidi inspiegabili di giovani, che poi si scopre vittime di incredibili episodi di teppismo, ed anche perché la società civile apriliana non può tollerare che ai giorni nostri dei giovani possano essere picchiati per come si vestono o per il tipo di musica che ascoltano. Il centro della nostra città (e non solo) non può rimanere ostaggio della violenza e della stupidità di un gruppo di disadattati che agiscono nell’ombra e fanno leva sulla paura degli aggrediti, dobbiamo far sentire la voce della società civile con ogni mezzo e non dobbiamo far sentire soli e isolati le vittime di tali violenze e a tal proposito, nei prossimi giorni in occasione della nostra Mostra d’arte dinamica che si terrà alla Sala Manzù dal 3 all’8 dicembre dal titolo “A quattro mani…e non solo” convocheremo una conferenza stampa su tale episodio e, chiederemo l’intervento delle istituzioni cittadine contattando direttamente il Sindaco D’Alessio del quale conosciamo la sensibilità su tali temi. Tale intervento è necessario al fine di evitare anche che si possano verificare episodi ben più gravi di reazione al problema infatti, già abbiamo udito pensieri di “giustizia sommaria” e di “rivincita” che non scatenerebbero nulla di buono. Lo sdegno e la ribellione verso questi episodi è necessaria ma bisogna evitare che i cittadini si facciano giustizia da soli, chi deve intervenire, intervenga!
Il Reggente
Emanuele Campilongo
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