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Con l’ottimismo si vince la crisi


Con l’ottimismo si vince la crisi
L’acquisto della seconda casa come investimento e sicuro reddito

Anche gli interventi del governo sono mirati ad una maggiore fiducia nel futuro e ad una tutela e agevolazione per l’amato mattone.

In questo periodo la voce diffusa di crisi economica, recessione e disoccupazione creano preoccupazione e spesso un blocco sulle iniziative di investimento a causa dell’incertezza del domani. Ma esiste un metodo per contrastare la crisi? Qui entrano in campo gli ottimisti ed i pessimisti, che commentano i sondaggi. E’ vero che esiste la disoccupazione, che le banche chiudono ai crediti e i pagamenti sono sempre più a lungo tempo, ma è vero che la gente non perde la speranza cercando nuove soluzioni, cercando di vederne il lato positivo di questo momento di crisi trasformando la difficoltà in nuova opportunità. Se prevale il disfattismo il futuro sarà nero, se al contrario prevale la fiducia già siamo al primo passo per uscire dal tunnel. In questi mesi di crisi tutti hanno sotto gli occhi la guerra delle cifre, con i PIL, il prodotto interno lordo, che crolla e i risparmi che si accumulano e i disoccupati che aumentano.

In questa incertezza come guardare al futuro? Gli ottimisti, si fanno avanti, cercando la garanzia di sicurezza con scelte che guardano il settore immobiliare. In effetti questo settore, è stato agevolato in questi ultimi anni, grazie alla diminuzione dei prezzi delle case ed agli interventi creditizi quali il taglio dei tassi di interesse all’1,5% deciso dalla BCE, la banca centrale europea. In quest’ottica anche i mutui saranno meno pesanti. Oggi lo scenario cambia, c’è chi pensa all’acquisto della seconda casa come investimento e sicuro reddito. Anche gli interventi del governo sono mirati ad una maggiore fiducia nel futuro ed ad una tutela ed agevolazione per l’amato mattone. Si parla di un Piano Casa, un decreto approvato dalla conferenza degli enti locali e che passerà all’esame del Consiglio dei Ministri. Questa iniziativa prevede lo stanziamento di un fondo di circa 550milionidi euro. Il pacchetto si attua in quattro punti fondamentali: permessi rapidi attraverso la certificazione del progettista che andrà a sostituire la vecchia licenza; ampliamento della cubatura per gli edifici privati fino al 20%; 200milioni di euro per avviare nuovi cantieri per l’edilizia pubblica ed incentivi per favorire il riscatto degli immobili da parte degli inquilini delle Erp, l’edilizia residenziale pubblica.

Articolo di Consuelo Noviello

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