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Conferenza Stampa sul corso per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari


Questa mattina, nell’aula consiliare del Comune di Aprilia, si è svolta la conferenza stampa sul corso per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari organizzato dall’Assessorato ai Servizi Sociali in collaborazione con l’ Enaip (Ente ACLI Istituzione professionale).

Il corso, approvato dalla Regione Lazio, ha avuto una durata di 120 ore di cui 48 di tirocinio operativo e si è svolto presso la Sala Ragazzi della biblioteca comunale di Aprilia (Largo Marconi).
L’obiettivo principale è stato quello di formare delle persone in grado di rispondere alle aspettative delle famiglie che hanno bisogno di assistenza per gli anziani o per i diversamente abili. Un progetto, quindi, per dare maggiore professionalità e preparazione a chi svolge l’importante ruolo dell’assistenza domiciliare.

Hanno preso parte all’evento il Sindaco Domenico D’Alessio, l’Assessore ai Servizi Sociali Mario Berna, il Presidente della Commissione Politiche Sociali Michela Biolcati Rinaldi, il Presidente Provinciale ACLI Dr. Sandro Bartolomeo e il Segretario Organizzativo ACLI Dr. Nicola Tavoletta.
Le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) sono una “associazione di promozione sociale”, un sistema  diffuso e organizzato sul territorio che promuove il lavoro e i lavoratori, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale.

Hanno seguito il corso 21 persone tra cui 20 italiani ed un solo straniero, “Un fatto – commenta l’Ass. Berna – che deve farci riflettere. Spesso si crede che queste mansioni vengano svolte unicamente da immigrati ma evidentemente, a causa dell’attuale situazione economica, anche gli italiani si stanno avvicinando a questo tipo di lavoro”.

“Contribuire alla qualificazione e alla diffusione del lavoro delle assistenti familiari, - ha aggiunto il Sindaco - potrebbe essere la risposta a diverse problematiche. Innanzitutto si offre ai disoccupati una prospettiva di lavoro ed un aiuto alle famiglie ma l’assistenza domiciliare potrebbe essere anche la risposta al problema degli anziani che spesso vengono lasciati alle cure di case di riposo, in alcuni casi,  abusive”.

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