Fattoria solidale, per crescere insieme
Fattoria solidale, per crescere insieme
Una tenuta di 175 ettari dove lavorano più di quaranta tra disabili e pazienti psichiatrici. Coltivano frutta e verdura seguiti da psicologi, educatori e assistenti sociali
Dare possibilità di lavoro a chi è svantaggiato: è questa l’idea della “fattoria solidale del Circeo”, che si trova a Pontinia, in località Mazzocchio. In questa tenuta di 175 ettari lavorano più di quaranta tra disabili e pazienti psichiatrici. Vengono impiegati nei campi, nei magazzini e nell’imballaggio dei prodotti.
Coltivano frutta e verdura seguiti da psicologi, educatori e assistenti sociali. “È una caciara” dice Andrea, uno dei formatori, mentre si preparano per andare in campagna con un gruppo in fase di addestramento. Lo scopo in questa fase di apprendimento è di capire il lavoro che si fa: perché il terreno oggi è “a medio impasto”? Cos’è il rip (Aratro con il coltello, che si limita a tagliare senza rivoltare la terra)? Cos’è la pacciamatura (plastica nera stesa sul terreno per proteggerlo dal Sole e lasciarlo umido)? Quali sono i tipi di irrigazione? I ragazzi formano un circolo e cercano di dare una risposta a queste domande, di ricavare il senso pratico dei termini e degli attrezzi.
Tra un anno o due saranno in grado di andare autonomamente nei campi. Si cerca di adattare le qualità di ognuno alle varie funzioni della fattoria: una persona puntigliosa, ad esempio, viene messa al controllo qualità. “È una sperimentazione affascinante” dice Andrea “perché se formi le persone vai oltre la disabilità”.
Il progetto della fattoria solidale è nato nel 2004 da un’idea del presidente della cooperativa sociale di produzione e lavoro “Splende il Sole!”, Marco Berardo Di Stefano, che racconta: “Da ragazzo facevo volontariato con le persone disabili in parrocchia. Con loro facevamo di tutto: giocavamo a pallone, andavamo in vacanza, in montagna, in barca. Poi vedevo che d’inverno si dondolavano davanti alla televisione senza fare nulla. Una volta entrato nel mondo del lavoro e occupandomi di agricoltura ho pensato di inserirli nel ciclo produttivo di un’azienda agricola”.
La fattoria solidale del Circeo lavora principalmente attraverso due canali: le vendite a domicilio e i gruppi di acquisto, che consistono in un insieme di consumatori che comprano direttamente dal produttore per abbattere la spesa. Le mozzarelle, la carne e la verdura sono a lotta integrata a rilascio nullo: significa che ciò che i clienti comprano nella tenuta non ha tracce di pesticidi. A questa si è aggiunta recentemente la certificazione di agricoltura biologica.
Alessandro Mangoni
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