Omicidio stradale, al via il progetto pilota

Omicidio Stradale, al via il primo protocollo operativo in Italia

Omicidio stradale, dalla Regione un progetto pilota per colmare un vuoto procedurale dopo l’approvazione della legge sull’omicidio stradale. Con questo Protocollo operativo la Regione intende fornire al personale sanitario addetto una serie di indicazioni operative da applicare nei casi di omicidio e lesioni personali stradali gravi e gravissime.

Un aiuto al lavoro delle procure e delle forze dell’ordine e agli operatori sanitari:

  • procedure omogenee e operative in tutto il territorio regionale: grazie a questo protocollo la Regione definisce le attività che deve svolgere l’operatore sanitario con relative garanzie di sicurezza anche per chi deve essere sottoposto all’accertamento dopo l’incidente e stabiliamo le sostanze da ricercare, le procedure di conservazione e trasporto dei campioni, il tipo di analisi da effettuare.
  • formazione di professionisti qualificati: forniamo al personale sanitario addetto all’accertamento dello stato di ebrezza o di alterazione da sostanze stupefacenti o psicotrope, indicazioni chiare e precise circa le procedure da seguire. E tra le altre cose il protocollo individua le caratteristiche dei presidi di primo e di secondo livello della rete sanitaria regionale, dove vengono effettuate i test di screening e quelli successivi.

In prima linea anche per migliorare la sicurezza stradale:

Al lavoro per rendere più sicure le strade: grazie alla capacità di programmare correttamente le risorse sono stati già raggiunti risultati importantissimi nel miglioramento del sistema viario. Già investiti 140 milioni con Astral, l’azienda strade Lazio, molte opere sono state già consegnate e ci sono 30 milioni di euro di lavori in corso su tutto il territorio. 75 milioni di euro di nuove gare saranno appaltate a breve da Astral.

C’è anche uno strumento nuovo per monitorare lo stato delle nostre strade: già attivato da luglio 2015, si tratta del Var, un veicolo in grado di censire l’intera rete stradale regionale attraverso l’utilizzo della tecnologia gps e un sistema di rilevazioni a 360 gradi.
L’obiettivo della Regione è ridurre del 50% il numero dei morti sulle strade entro il 2020. Per questo stiamo anche lavorando a una riforma complessiva in materia di sicurezza stradale che ci porterà ad una nuova legge più organica aggiornata e completa.

In Italia c’è da alcuni mesi una nuova legge sull’omicidio stradale –è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è una buona legge che finalmente fa giustizia di tanti lutti e di tante lacune del nostro sistema giudiziario, ma per applicarla c’era bisogno di rivoluzionare in parte il lavoro del sistema sanitario regionale: per questo oggi abbiamo siglato un protocollo specifico, per fare in modo di offrire alla polizia stradale e alle Procure che indagano certezze sugli esiti delle indagini. Si tratta di un documento importantissimo per il tema che affronta e perché è la prima esperienza avviata in Italia”- ha detto ancora Zingaretti.

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