Un gruppo di residenti del quartiere Europa-Toscanini di Aprilia ha avviato una petizione per chiedere il ripristino immediato delle 40 corse storiche della ex linea L3 (Tesei), ritenendo l’attuale organizzazione del servizio di trasporto pubblico non rispondente alle esigenze dei cittadini.
I promotori dell’iniziativa spiegano di essersi attivati volontariamente per tutelare il diritto alla mobilità dei residenti e, allo stesso tempo, sostenere le condizioni di lavoro degli autisti. Attualmente, riferiscono, dal lunedì al venerdì il servizio è stato ridotto a 16 corse complessive (8 di andata e 8 di ritorno), con orari che non consentono coincidenze utili con i treni della stazione ferroviaria di Aprilia. Una situazione che, secondo i residenti, crea disagi quotidiani a pendolari, studenti, anziani e persone con fragilità.
Per il sabato le corse sarebbero state ridotte a 14 complessive (7 di andata e 7 di ritorno), anch’esse non sincronizzate con gli orari ferroviari. Tra le criticità segnalate vi è la corsa delle 9.15, il cui unico ritorno verso il quartiere è previsto alle 13.20, dopo circa quattro ore. Inoltre, il servizio terminerebbe troppo presto sia nei giorni feriali sia nel fine settimana.
Anche il servizio domenicale, pur essendo stato introdotto con 6 corse di andata e 6 di ritorno, viene giudicato poco funzionale dai promotori, poiché gli orari dei bus non sarebbero coordinati con quelli dei treni festivi.
Il gruppo di residenti afferma di essersi già confrontato con Astral Spa, la Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia e la Regione Lazio con l’obiettivo di ottenere il ripristino delle 40 corse storiche e del percorso della ex linea L3 (Tesei).
Per rafforzare la richiesta, i promotori invitano cittadini, pendolari e utenti del servizio a sottoscrivere la petizione online pubblicata su Petizioni.com con il titolo “Ripristino immediato 40 corse bus per il quartiere Europa/Toscanini-Aprilia”. Secondo gli organizzatori, un ampio numero di adesioni potrebbe dare maggiore forza alla richiesta presentata al tavolo tecnico con gli enti competenti.
Chiara Ruocco
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