Si è svolto nella giornata di ieri, davanti al secondo collegio del Tribunale di Latina, alla presenza dei giudici Nadile, Zani e Trapuzzano Molinaro, il processo “Assedio”, nato dalla maxi indagine di DDA, DIA, Carabinieri e Polizia di Stato che ha portato al commissariamento del Comune di Aprilia per infiltrazioni mafiose. Sono 19 gli imputati, tra cui l’ex sindaco Lanfranco Principi.
Le parti civili ammesse al processo di ieri erano: il Comune di Aprilia, le associazioni “Antonino Caponnetto”, “Rete di Giustizia – Il Sociale contro le mafie” e “Libera”, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Sesselego, Manasseri, Federici, Rando e Villani. L’accusa è sostenuta dal PM della DDA di Roma, Alessandro Picchi.
Tra i testimoni, l’imprenditore ed ex dirigente del Latina Calcio Davide Lemma, vittima — secondo le indagini — di un’estorsione da 50mila euro da parte del clan Travali. Lemma ha confermato di aver chiesto aiuto per un intervento di mediazione, mentre i collaboratori di giustizia hanno parlato di una spedizione armata partita da Aprilia.
In aula anche il colonnello Riccardo Barbera, ex comandante del Reparto Territoriale di Aprilia, che ha ripercorso le fasi dell’inchiesta. Le sue dichiarazioni sono state contestate dalle difese, che hanno lamentato la mancanza della trascrizione di diverse intercettazioni ritenute fondamentali.
La prossima udienza è stata programmata per venerdì 5 dicembre 2025.
Chiara Ruocco