L’Intelligenza Artificiale entra in Parlamento: una nuova era per la Democrazia Italiana

La Camera dei Deputati presenta i primi prototipi di IA Generativa per supportare i lavori Parlamentari e il dialogo con i cittadini: intervento di Luciano Floridi.

 Solo pochi giorni fa, mercoledì 9 luglio, la Sala della Regina della Camera dei Deputati è stata teatro di un evento che segna una svolta epocale per la democrazia italiana. La Camera ha infatti presentato al pubblico i primi tre prototipi di Intelligenza Artificiale generativa, sviluppati con l’ambizioso obiettivo di rivoluzionare il lavoro parlamentare, promuovere la trasparenza e rafforzare il dialogo tra istituzioni e cittadini.

L’iniziativa, promossa dal Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione e presieduta dalla Vicepresidente Anna Ascani, è nata nel febbraio 2024 con una chiara visione: sfruttare il potenziale dell’IA per un approccio “umano-centrico” che favorisca l’inclusione delle nuove tecnologie nei processi democratici.

“La democrazia si trova a confrontarsi con nuovi sviluppi tecnologici che sono anche nuovi meccanismi di potere, e non può farlo restando ferma,” ha dichiarato la Vicepresidente Ascani, sottolineando l’importanza di essere promotori di un cambiamento che “preservi la centralità dell’umano sfidato dalla potenza computazionale.” Un vero e proprio “salto quantico” per l’umanità, che richiede una visione globale per guidare il “vascello” della democrazia.

L’evento è stato arricchito da una lectio magistralis del professor Luciano Floridi dell’Università di Yale, luminare nel campo dell’IA, che ha elogiato l’iniziativa italiana: “La Camera ha intrapreso un percorso unico ed è oggi all’avanguardia non solo in Europa, ma nel mondo in questo campo.” Floridi ha evidenziato come l’Italia possa assumere un ruolo di leadership a livello europeo, cogliendo le opportunità offerte dalle incertezze del futuro dell’IA.

Presente e Futuro dell’IA: La Lectio Magistralis del Professor Floridi

Il professor Luciano Floridi, figura di spicco nel dibattito etico e filosofico sull’Intelligenza Artificiale, ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Presente e futuro dell’AI” che ha aperto l’evento. La sua relazione ha approfondito il ruolo cruciale dell’IA nel contesto democratico contemporaneo, esplorando le sfide e le opportunità che questa tecnologia presenta per le istituzioni e per la società nel suo complesso.

Floridi ha sottolineato la necessità di un approccio consapevole e proattivo all’IA, evidenziando come la Camera dei Deputati, con questa iniziativa, si ponga come modello virtuoso a livello internazionale. Ha ribadito l’importanza di orientare lo sviluppo dell’IA verso principi di responsabilità, trasparenza e inclusione, per garantire che i benefici di questa rivoluzione tecnologica siano ampiamente condivisi e non generino nuove forme di disuguaglianza o controllo. La sua visione ha rafforzato il messaggio della Vicepresidente Ascani sulla centralità dell’umano e sulla costruzione di un futuro in cui l’IA sia un alleato per il progresso democratico.

I Tre Pilastri dell’IA Parlamentare

I prototipi presentati rappresentano strumenti concreti per l’innovazione:

  1. NORMA: Un assistente virtuale progettato per analizzare la produzione legislativa. Frutto della proposta Legislab (Politecnico di Milano e Istituto Einaudi di economia e finanza), NORMA consentirà di interrogare gli archivi della Camera tramite linguaggio naturale, reperendo dati su emendamenti, testi legislativi e l’iter parlamentare delle leggi. Potrà persino fornire risposte sotto forma di grafici e tabelle, rendendo i dati più accessibili e chiari.
  2. MSE: Un sistema di scrittura assistita dedicato agli emendamenti parlamentari. Sviluppato dal Consorzio interuniversitario Alma Human AI (Università di Bologna, LUISS, CNR, Università di Verona, Università di Torino), MSE supporterà deputate e deputati nella fase di costruzione e preparazione degli emendamenti, facilitando l’accesso a fonti interne della Camera e velocizzando il processo di modifica dei progetti di legge. Come sottolineato dal deputato Filippo Scerra, questi sistemi sono pensati per “supportare, e ovviamente non sono pensati per sostituire, l’attività dei deputati.”
  3. DEPUCHAT: Un chatbot innovativo per facilitare l’accesso dei cittadini alle attività dei deputati. Nato da un’idea delle Università degli studi di Roma Tre e di Firenze, DEPUCHAT è il modello più complesso e delicato, ancora in fase sperimentale. Il suo obiettivo è fornire risposte rapide, approfondite e certificate sull’attività dei parlamentari, basandosi sulle schede dei singoli deputati che raccolgono dati anagrafici, cariche e tutte le attività parlamentari. Come spiegato dalla deputata Ilaria Cavo, sarà possibile effettuare ricerche per tematiche, per singolo parlamentare o combinare argomenti e nomi specifici, sempre nel rispetto della privacy, escludendo domande sulla sfera personale. Una volta operativo, DEPUCHAT promette di essere uno strumento prezioso per la trasparenza e il coinvolgimento dei cittadini.

La presentazione di questi prototipi non è solo un traguardo tecnologico, ma una vera e propria “prova di tenuta per l’ossatura istituzionale della Camera,” come ha ribadito la Vicepresidente Ascani. L’innovazione, per essere efficace e sostenibile, deve essere saldamente ancorata a una solida cultura istituzionale.

L’Italia si posiziona così all’avanguardia nell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi democratici, dimostrando una visione proattiva e un impegno concreto verso un futuro in cui la tecnologia sia al servizio della trasparenza, della partecipazione e della centralità dell’essere umano.

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