Una diffida formale indirizzata alla Commissione Straordinaria e al Responsabile dell’Ufficio Ambiente ed Ecologia riaccende i riflettori sulla gestione del randagismo in città. A firmarla è Agostino Ruongo, legale rappresentante dell’Associazione “Animali ed Ambiente di Aprilia” – ODV, realtà attiva da oltre 37 anni nella tutela degli animali d’affezione e nella gestione delle colonie feline sul territorio comunale .
Nel documento si parla esplicitamente di “grave e reiterata inadempienza” del Comune di Aprilia rispetto agli obblighi di legge in materia di prevenzione del randagismo. Al centro della contestazione c’è la mancata attuazione di un piano comunale di sterilizzazione finanziato secondo quanto previsto dalla normativa nazionale. Il riferimento è alla Legge 281/1991, così come modificata dalla Legge 296/2006, che stabilisce l’obbligo per i Comuni di destinare almeno il 60% delle risorse disponibili ai piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione. Secondo l’associazione, tale obbligo è vincolante e non può essere sostituito dalle attività del Servizio Veterinario della ASL. Tuttavia, il Comune, pur informato più volte, non avrebbe mai predisposto né finanziato un piano specifico .
L’assenza di interventi strutturati, si legge nella diffida, avrebbe prodotto effetti evidenti: incremento incontrollato della popolazione felina, aumento degli abbandoni presso le colonie e un crescente carico economico e organizzativo sulle spalle dei volontari . Una situazione che, secondo i firmatari, non è più sostenibile. Le colonie feline, riconosciute e tutelate dalla legge, rappresentano una realtà stabile del tessuto urbano. Senza un adeguato piano di sterilizzazione, però, il numero degli animali è destinato a crescere, con ripercussioni sul benessere animale e sulla gestione sanitaria.
Con la diffida, l’associazione chiede due azioni precise: l’attivazione immediata di un piano comunale di sterilizzazione finanziato con almeno il 60% delle risorse previste dalla legge e la predisposizione di un programma annuale con obiettivi, tempi e modalità operative definiti .
È stata inoltre richiesta una risposta scritta e motivata entro 30 giorni.
Ora si attende la replica del Comune di Aprilia. La risposta, oltre a chiarire la posizione dell’ente, potrebbe segnare un passaggio decisivo per la gestione futura delle colonie feline in città.
Chiara Ruocco