Indennità di frequenza per minori: cos’è, come funziona e come richiederla

Invalidità civile nei minori: ecco una guida pratica all’indennità di frequenza spiegata dall’esperta Monica Tomassetti

Monica Tomassetti vive e lavora ad Aprilia. Da oltre 25 anni si occupa di assistenza sindacale e previdenziale a favore di lavoratori, disoccupati, pensionati e famiglie. Laureata in Giurisprudenza, Università di Tor Vergata,  è esperta in diritto del lavoro e della previdenza sociale. “Il suo motto? Il mio lavoro, la mia passione!”

Diritti sociali, oggi parliamo di? Invalidità civile per i minori –  Indennità di frequenza: cos’è e come richiederla

“Molte famiglie si trovano a affrontare percorsi di cura ed inclusione per i figli che vivono condizioni di difficoltà relative allo stato di salute fisico o mentale, ai percorsi di apprendimento personalizzato e ad ogni altra attività finalizzata a garantire la piena inclusione dei ragazzi nei contesti scolastici e sociali.

Ebbene queste famiglie  possono richiedere allo Stato, tramite l’INPS, un sostegno economico a favore dei figli minori con disabilità, la così detta : “ indennità di frequenza”.

L’indennità di frequenza può essere richiesta da tutte le persone di età inferiore a 18 anni, che abbiano una difficoltà persistente nello svolgimento delle funzioni e dei compiti tipici della loro età.

La pratica segue queste fasi:

1. Certificato medico;

2. Domanda amministrativa;

3. Definizione della domanda.

Monica Tomassetti

Prima di tutto è necessario che il pediatra invii il certificato medico telematico all’INPS. Questo certificato esporrà in modo chiaro tutte le patologie di cui è affetto il minore, naturalmente sulla base di visite e diagnosi formulate da medici specialisti.

Successivamente si dovrà presentare la domanda amministrativa all’INPS. Sarà un genitore a dover presentare la domanda, previo assenso dell’altro. Se vi recate presso un patronato sarà richiesta la presenza di entrambi i genitori,  la consegna dei documenti dei genitori e del minore, il certificato medico rilasciato dal pediatra,  il sistema di pagamento necessariamente riferito al minore.

Seguirà una convocazione a visita presso la sede INPS competente per l’accertamento sanitario all’esito del quale verrà emesso un verbale.

Se l’esito sarà positivo il minore percepirà un’indennità mensile per i mesi di frequenza scolastica e per il periodo estivo se frequenta un centro di riabilitazione con cadenza settimanale.  Se è stata richiesta anche l’accertamento della condizione di Handicap si potrà usufruire dei relativi permessi per i lavoratori dipendenti  e relative agevolazioni.

Sarà opportuno comunicare subito alla scuola frequentata dal minore la condizione di invalido anche ai fini del sostegno scolastico. Inoltre questa condizione va segnalata anche nella dichiarazione ISEE e nella domanda di assegno unico, in quanto da diritto ad un importo maggiorato dell’assegno.

Qualora la domanda fosse respinta si può presentare, entro 180 giorni, ricorso al Giudice del Lavoro, in questo caso è opportuno consultare un medico legale, per avere la perizia, e un avvocato esperto in diritto previdenziale.

Se avete quesiti o richieste di informazioni: monicatomassetti75@gmail.com

Whatsapp 3495573025″

Monica Tomassetti


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