Scuola e Polizia contro il bullismo. Incontro all’Istituto Garibaldi di Aprilia

SCUOLA e POLIZIA: una voce comune contro il bullismo

 

Il 7  febbraio si celebra la giornata contro il Bullismo e Cyberbullismo, istituita nel 2017 su iniziativa del MIUR, e anche quest’anno la nostra scuola, l’Istituto Comprensivo “Garibaldi” di Aprilia, ha voluto proporre agli alunni delle classi di terza media, un incontro tenutosi nell’Aula Magna guidato dall’Assistente Capo della Polizia di Stato Tiziano Di Sciullo, che attualmente opera presso il Commissariato di Aprilia.

 

L’incontro risponde all’esigenza profonda di sensibilizzare i nostri ragazzi sul tema sempre più attuale del Bullismo-cyberbullismo, della legalità e della sicurezza in rete. L’Assistente Capo Tiziano Di Sciullo, sin da subito è entrato in comunicazione in modo incisivo con i ragazzi, adoperando un linguaggio chiaro, diretto e a loro familiare. “Vi siete mai chiesti cosa significa libertà? a partire da quanti anni siamo responsabili di fronte alla legge?” …sono state le domande che hanno dato il via all’incontro e in un susseguirsi di parole che, a giudicare dai volti dei nostri ragazzi, erano solo apparentemente nuove e inspiegabili, si sono introdotti termini non ancora esplorati come pena sospesa, casellario giudiziario, codice penale, sanzione…

Proponendo brevissimi video e facendo esempi di situazioni legate al loro vissuto quotidiano, si è definita la libertà come una sottile linea rossa oltre la quale si invade l’altro e il suo spazio, ponendo in questo modo l’attenzione sull’importanza di essere consapevoli delle nostre azioni e sul rischio delle conseguenze e ripercussioni in ambito sociale e penale.

L’adolescenza è un periodo di scoperta e di sperimentazione, in cui i giovani si misurano con i propri limiti e cercano di dimostrare il proprio coraggio, anche attraverso sfide, per soddisfare il bisogno di rendersi visibili e accettati.

I social hanno un forte impatto sui nostri ragazzi e purtroppo attraverso la rete e i social media, alcune tendenze nascono, si diffondono e dilagano nel web con una rapidità straordinaria. Le sfide online possono essere di vario tipo, dalle più innocue alle più pericolose nascondendo sempre gravi rischi. Per proteggere i giovani dai pericoli delle sfide online, è importante: parlare e ascoltare, stabilire regole, educare al senso critico, offrire loro un supporto. Ne consegue il mettere in rilievo il valore delle figure educative di riferimento per i nostri ragazzi, dai genitori, ai docenti, richiamando la necessità di riappropriarsi della comunicazione, imprescindibile per la loro crescita come cittadini responsabili e consapevoli.

A tal proposito, si comprende il compito fondamentale della Polizia di Stato che collaborando con scuole, associazioni e comunità locali, oltre al ruolo di garante dei procedimenti sanzionatori, offre un servizio di prevenzione, sensibilizzazione e supporto. Questa assistenza è resa ancora più fruibile grazie all’Applicazione YouPol, uno strumento di comunicazione immediato tra cittadini e Polizia di Stato, utilizzabile da smartphone, tablet e computer, che attraverso l’invio di segnalazioni su episodi di bullismo, spaccio di droga, violenza domestica, permette di geolocalizzare la posizione dell’utente, garantendo un intervento delle autorità in tempo reale.

La collaborazione tra genitori, docenti, Istituzioni e Forze dell’ordine è la chiave per garantire la sicurezza e il benessere dei nostri ragazzi. Attraverso l’informazione, la prevenzione, l’educazione, il rispetto delle regole, il dialogo, l’ascolto e la comunicazione possiamo aiutare i nostri ragazzi a navigare in modo sicuro e responsabile nel mondo digitale ma soprattutto ad essere protagonisti della scelta di chi vogliono diventare domani.

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