“Non ascoltare le richieste avanzate dalle associazioni sportive di Aprilia, vuol dire condannare centinaia di giovani apriliani a rinunciare al diritto allo sport. Giusto pretendere che le regole vengano rispettate, ma agire senza ascoltare la voce degli operatori del settore rischia di comportare conseguenze gravi, soprattutto a scapito delle famiglie e dei giovani, per i quali lo sport rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile, perché favorisce il loro corretto sviluppo psico-fisico e favorisce i rapporti sociali.
Pertanto, non comprendiamo il motivo per il quale le commissarie che ad oggi amministrano il Comune di Aprilia, nelle more dell’espletamento del bando per l’assegnazione alle associazioni sportive delle palestre comunali, non abbiamo voluto prevedere una proroga rispetto agli affidamenti 2022-2025 e di fatto condannando le associazioni sportive a dover iniziare a settembre la stagione sportiva senza la certezza di uno spazio loro assegnato.
Pur conoscendo le tempistiche esatte necessarie per procedere agli affidamenti degli impianti infatti, il Comune di Aprilia solo il 6 Agosto scorso ha provveduto a emanare il bando per il rinnovo degli affidamenti e di conseguenza solo a fine ottobre le associazioni verranno a conoscenza di quale spazio sia stato loro assegnato e in quali orari. La scelta delle commissarie di non prevedere una proroga nelle more dell’espletamento del nuovo bando, espone famiglie e associazioni a una scelta ardua: prevedere a inizio stagione allenamenti all’aperto dei giovani iscritti pur di tutelare il diritto alla pratica sportiva oppure rinunciare definitivamente o per alcuni mesi agli allenamenti, con tutto ciò che ne consegue.
Una decisione tanto più assurda perché assunta d’imperio, senza voler ascoltare le ragioni delle associazioni sportive che all’emergere della problematica, hanno chiesto- invano- di poter essere convocati e spiegare a chi di dovere quanto la scelta sia per loro penalizzante.
Purtroppo ci rendiamo conto che molte problematiche vengono da lontano e che anche chi oggi si schiera dalla parte delle associazioni sportive e dei cittadini, in passato non ha operato per evitare i problemi derivanti dalla carenza di spazi o per meglio gestire il tema degli affidamenti, tanto che il palazzetto dello sport promesso dalla Giunta Terra – di cui faceva parte anche Davide Zingaretti- ad oggi resta inutilizzato e inutilizzabile.
Tuttavia siamo convinti che i ritardi, le problematiche emerse e la mala gestione del passato non debbano e non possano compromettere il diritto allo sport per tanti giovani apriliani che, alla luce dei fatti, saranno costretti a scendere a patti o addirittura a rinunciare a praticare sport.
Per questo, rivolgiamo un appello accorato all’amministrazione commissariale: è importante che venga trovata una soluzione: giusto chiedere a chi risulta moroso di regolarizzare la propria posizione, ma nel frattempo è necessario procedere con la proroga del vecchio bando – come espressamente previsto dai regolamenti di riferimento- in attesa di completare i nuovi affidamenti. In ballo c’è la salute fisica e psichica di centinaia di giovani.”