Il Consiglio di Stato ha messo nero su bianco un punto cruciale che da più parti, in particolare da comitati, associazioni e cittadini, viene denunciato da tempo: ha riconosciuto la sussistenza del “pericolo nel ritardo” nell’attesa della sentenza del TAR, dato dalla “irreversibile alterazione dello stato dei luoghi”. I giudici hanno quindi ravvisato la necessità di “mantenere i luoghi integri” fino alla decisione finale nel merito della vicenda.
Questo risultato straordinario non sarebbe stato possibile senza l’impegno instancabile di cittadini, comitati e del pungolo politico sulla situazione. I continui incontri, i sit-in e il pressing costante hanno dimostrato di essere l’unica via percorribile e sono serviti a ottenere questo primo risultato.
La strada da percorrere è ancora lunga ma l’inizio sembra essere positivo, come Partito Democratico di Aprilia continueremo a lavorare al fianco di tutti i cittadini (residenti vicini all’impianto e non visto che l’eventuale insediamento dell’impianto impatterà su tutta la città!) attraverso un’azione giudiziaria che proseguirà con ulteriori iniziative, volte a far luce anche su tutte le responsabilità che hanno permesso questo vero e proprio deturpamento ai danni della nostra città”.