“Negli ultimi mesi ad Aprilia si respira un clima particolare. C’è preoccupazione, c’è incertezza, ma soprattutto c’è una richiesta diffusa di chiarezza e di direzione.
Come UDC abbiamo scelto di non restare in silenzio. Abbiamo aperto una riflessione pubblica sui nodi fondamentali per il futuro della città: l’identità della nostra comunità, il valore della partecipazione democratica, la legalità come principio saldo e mai strumentale, la necessità di una visione capace di orientare le scelte amministrative.
Non è stato un esercizio teorico. È stata una scelta coerente con la nostra cultura politica, fatta di equilibrio, responsabilità, centralità della persona e rispetto delle istituzioni.
In queste settimane abbiamo incontrato cittadini, commercianti, professionisti, associazioni, giovani. Il messaggio che emerge è chiaro: Aprilia non chiede polemiche. Chiede serietà. Chiede stabilità. Chiede una politica capace di assumersi responsabilità concrete.
Lo diciamo con senso delle istituzioni e con la consapevolezza del momento che la città sta attraversando: oggi servono misura, metodo e credibilità.
Aprilia è una città con grandi energie civiche, produttive e associative. Ma queste energie hanno bisogno di una guida capace di dare ordine e prospettiva, non di alimentare tensioni. Per noi responsabilità significa dire le cose come stanno, senza allarmismi ma senza nascondere i problemi. Significa difendere la legalità come principio non negoziabile, senza derive giustizialiste. Significa rifiutare lo scontro permanente e lavorare per soluzioni stabili e di lungo periodo.
Non è il tempo delle divisioni sterili. Non è il tempo delle accuse gridate. È il tempo di ricostruire fiducia.
La ricostruzione della politica ad Aprilia non può essere affidata all’improvvisazione né alla sola denuncia. Richiede cultura amministrativa, senso delle istituzioni e una classe dirigente capace di tenere unita la comunità.
L’UDC continuerà a lavorare con autonomia e spirito costruttivo, mettendo al centro la città e non gli interessi di parte. Siamo pronti a fare la nostra parte con coerenza, presenza e responsabilità. La politica non si ricostruisce per delega. Si ricostruisce assumendosi ciascuno il proprio dovere. Ora è il tempo della responsabilità. Di tutti.”