IL DIRETTORE GENERALE CEA
Esordio amaro a Ceccano per la Vigor Cisterna che ieri si è dovuta confrontare con due avversari: la formazione di casa ed il campo di gioco. E forse il nemico più ostico è stato proprio quest’ultimo.
E’ vero, pesavano sulla formazione pontina importanti assenze ma certamente la struttura sportiva fatiscente e al limite dell’agibilità è stata pressoché determinante per la sconfitta.
Non usa mezzi termini il Direttore Generale della Vigor Cisterna, Nicola Cea.
“Abbiamo trovato una struttura fatiscente, molto probabilmente non in regola con le necessarie norme per la sicurezza e, sempre a nostro avviso, priva dei requisiti per l’agibilità. Certamente è un campo di gioco non all’altezza di un incontro del Campionato regionale d’Eccellenza” sentenzia Cea.
“Ieri l’impianto d’irrigazione era incompleto, l’erba era alta al punto che impediva la regolare corsa del pallone, i tubi dell’irrigazione erano scoperti e lasciavano intravedere dei tagli di terra, formando buche e rendendo il campo disconnesso. L’anno scorso la Vigor Cisterna ha giocato ben 18 partite senza pubblico, proprio perché il campo di gioco era stato giudicato inagibile. Alla luce di quanto visto ieri, non vogliamo pensare che qualcuno usi due mezzi e due misure nel giudicare l’agibilità di un campo da gioco”.
“A Ceccano, in una simile fatiscente struttura – continua Cea – c’erano 500 persone ad assistere alla partita. Nulla da dire contro la città che ci ha ospitato, ma una squadra molto tecnica come la nostra trova serie difficoltà ad esprimersi in un campo come quello di Ceccano. Prima del fischio d’inizio i giocatori della Vigor Cisterna, increduli chiedevano ai dirigenti se era opportuno scendere in campo. Naturalmente anche questo fattore ha influenzato negativamente la prestazione della nostra squadra”.