Caporaso non ci sta sulla Progetto Ambiente e risponde a Principi.

Caporaso replica a Principi: “Forse in assessorato alle finanze per 4 anni e 8 mesi abbiamo avuto il tuo gemello”.

Il mio avversario Lanfranco Principi continua – imperterrito – a dimostrare la sua poca conoscenza dei più elementari processi amministrativi e della macchina comunale.

Cerco, anche questa volta, di colmare un’ulteriore lacuna. Qualsiasi atto amministrativo, per essere approvato, deve passare in giunta. A quanto mi risulta Principi fino a dicembre 2022 era il vicesindaco e assessore alle Finanze in carica e non mi pare si sia mai opposto o abbia alzato un dito sugli atti per i quali oggi tuona dalla stampa.

Un atto, inoltre, ha bisogno – per essere validato – dell’ok dell’assessore alle Finanze per l’impegno economico necessario. Mi sorge quindi il dubbio che, nell’assessorato alle finanze, per 4 anni e 8 mesi abbia lavorato il gemello di Principi. Un’altra persona che non ha messo al corrente il vero assessore di ciò che accadeva in Comune.

Per non parlare del lavoro in commissione (dove l’assessore presenta gli atti), dei confronti con i consiglieri d’opposizione, delle discussioni, degli emendamenti. Mai si è registrata un’opposizione del candidato Principi in 4 anni e 8 mesi di assessorato.


Se scendiamo sul piano tecnico delle questioni sollevate riguardo la raccolta dei rifiuti, poi, è un dato di fatto che il
piano economico finanziario
della Progetto Ambiente ha voci di costo persino inferiori rispetto alle città medio grandi della provincia. A questo si aggiungono poi gli sforzi dell’Amministrazione comunale per abbassare la TARI, cosa avvenuta anche quest’anno, pur mantenendo la qualità del servizio (tanto che quest’anno figuriamo ancora tra i Comuni Ricicloni, nonostante il periodo COVID).

Torno a chiedere se, ciò che Lanfranco dice oggi, sia dettato da vero interesse per il bene comune o non da mera strategia elettorale per ingannare gli apriliani.

Così in una nota la candidata sindaca della coalizione Aprilia Civica, Luana Caporaso.

 

Chiara Ruocco

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