Aprilia, il ministro Matteo Piantedosi spiega proroga commissariamento

 

Aprilia, Piantedosi spiega la proroga del commissariamento: “il Comune permeabile alle consorterie mafiose e la criminalità è ancora attiva”

È il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a spiegare le ragioni che hanno portato alla proroga di altri sei mesi del commissariamento del Comune di Aprilia. In una relazione, il titolare del Viminale evidenzia come, nonostante il lavoro svolto dalla Commissione straordinaria, il processo di risanamento e ripristino della legalità non possa ancora dirsi concluso.

Secondo Piantedosi, inoltre, “sono tuttora evidenti i segnali di attività della locale criminalità”. Un elemento che, insieme alla necessità di completare il lavoro di riorganizzazione dell’ente, ha portato a prolungare la gestione commissariale fino ad aprile 2027.

Il ministro fa riferimento alle valutazioni del prefetto di Latina, che il 10 giugno scorso aveva chiesto la proroga di sei mesi della gestione straordinaria. Nella relazione viene evidenziato come la Commissione abbia ottenuto risultati positivi, ma che siano ancora numerosi i procedimenti e gli interventi da completare.

A preoccupare è anche il contesto criminale apriliano. Piantedosi richiama le recenti operazioni coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma: il 18 maggio scorso sono state eseguite misure cautelari nei confronti di 19 persone accusate, tra l’altro, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, mentre il 22 maggio quattro persone ritenute affiliate a un’organizzazione mafiosa sono state sottoposte a fermo.

Nella relazione del ministro viene inoltre riportato quanto emerso durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’8 giugno, alla presenza anche del Procuratore della Repubblica di Latina e di un rappresentante della Direzione distrettuale antimafia di Roma. Secondo le valutazioni espresse in quella sede, il territorio sarebbe caratterizzato da un’”escalation di tensioni” legata a una faida tra consorterie rivali per il controllo della città, con il rischio di agguati e atti intimidatori.

Piantedosi richiama poi il delicato tema della riorganizzazione della macchina comunale. Facendo riferimento alla relazione del prefetto e agli esiti dell’accesso ispettivo, viene evidenziata la necessità di proseguire nel “risanamento dell’apparato burocratico”, risultato “facilmente permeabile ai condizionamenti delle locali consorterie mafiose.”

La Commissione straordinaria dovrà quindi completare la revisione dei regolamenti comunali e del Piano integrato di attività e organizzazione, oltre a proseguire il riassetto degli uffici. Sono inoltre previste le procedure per l’assunzione di quattro dirigenti e restano da completare le progressioni economiche e verticali del personale.

Nella relazione viene evidenziata anche l’attività avviata contro l’abusivismo edilizio e le occupazioni abusive. Restano numerosi procedimenti da definire e, secondo quanto riportato, sono ancora in corso le istruttorie sulle richieste di sanatoria degli alloggi di edilizia residenziale. Per otto locali comunali occupati abusivamente è stata richiesta l’adozione delle misure necessarie allo sgombero, mentre per oltre 60 alloggi Ater dovranno essere avviate le procedure di recupero forzato.

Tra le questioni ancora aperte c’è anche quella dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Piantedosi richiama il caso di un immobile confiscato nel 2022, ma tuttora occupato dai familiari dell’ex proprietario, ritenuto di elevato spessore criminale. La procedura per ottenere il rilascio dell’immobile è ancora in corso.

Il ministro definisce inoltre “particolarmente critica” la situazione finanziaria dell’ente. Le criticità riscontrate nella gestione di finanze e tributi e nell’accertamento delle entrate derivanti da Tari, Imu e canone unico patrimoniale hanno richiesto diversi interventi correttivi da parte della Commissione, ancora in corso di esecuzione.

Resta infine da definire il futuro dell’azienda speciale comunale in liquidazione dal 2017, nella quale lavorano circa 150 persone. Sono ancora in corso approfondimenti e verifiche economico-finanziarie, mentre la complessità della situazione non ha ancora consentito di approvare il bilancio di esercizio 2025.

Sulla base di tutti questi elementi, Piantedosi ritiene quindi necessario prolungare la gestione della Commissione straordinaria. Per il ministro dell’Interno, sei mesi in più serviranno a completare gli interventi avviati, consolidare il risanamento dell’ente e scongiurare nuove interferenze della criminalità organizzata nella vita amministrativa di Aprilia.


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