Torna la rubrica con la Dott.essa Monica Tomassetti. Diritti sociali, oggi parliamo di? Pensione: un’obiettivo non facile da raggiungere.
Siamo a metà del mese di settembre, la politica inizia a parlare di legge finanziaria e l’imminenza della prossima scadenza elettorale (anno 2027) porta a discutere di riforma delle pensioni, requisiti per ottenere la prestazione e tutto quanto collegato alla chiusura della carriera lavorativa. ma considerato che quanto detto è nelle discussioni e nella fase delle ipotesi, per noi cittadini è importante parlare dei fatti concreti e delle regole attuali per accedere alla prestazione pensionistica.
Ebbene per tutto l’anno corrente contiamo almeno 8 tipologie principali di pensione e quindi di diversi requisiti per ottenere la tanto desiderato riposo.
Ma andiamo con ordine. Esistono due grandi categorie di pensione: quella anticipata e quella di vecchiaia. Per la prima il requisito è di 42 anni e 10 mesi di contributi versati per gli uomini, pari a 2227 settimane e 41 anni e 10 mesi di contributi versati per le donne, pari a 2175 settimane. Con questi requisiti contributivi l’età della persona è irrilevante, quindi una volta accumulate tutte le settimane di contributi si può ottenere l’assegno pensionistico. Si fa presto a capire che alla luce di questi requisiti, immaginando una carriera lavorativa senza interruzione, sarà necessario avere almeno 62 anni di età, (inizio lavoro a 19/20 anni circa, 42 anni di contributi mediamente).
Il 31.12.2026 è l’ultimo giorno per ottenere la pensione di vecchiaia a 67 anni di età, dall’anno prossimo si aggiungerà un mese; quindi, sarà 67 anni e 1 mese e sempre almeno 20 anni di contributi, pari a 1040 settimane. Attenzione: se avete15 anni di contributi prima del 1992 potete ancora accedere alla pensione di vecchiaia con questo requisito.
Un’altra prestazione utile ai lavoratori è l’APE, Anticipo Pensionistico. Questa speciale prestazione è riconosciuta a chi svolge lavoro usurante o gravoso, assiste familiari invalidi, è disoccupati di lunga durata.
L’ultimo giorno per presentare la domanda per la certificazione di questa condizione va presentata è il 30 novembre 2026.
Con tutti questi dati capite bene che è necessario procedere alla verifica precisa della propria posizione contributiva. quindi è opportuno chiedere all’INPS il proprio estratto conto certificativo al fine di controllare se tutti i datori di lavoro hanno provveduto al versamento dei contributi dovuti.
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Monica Tomassetti
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