Il camper italiano

Arca, il primo camper Italiano

L’azienda pometina svela le novità e i segreti del gruppo industriale

Marilena Ferraro

In Italia tutto cominciò più o meno alla fine degli anni ’50, quando all’Arca ebbero l’idea di togliere chassis e ruote a una roulotte e di caricarla sul cassone di un veicolo commerciale.
Grazie all’impegno e alla passione per il turismo all’aria aperta delle famiglie Barbieri e Cogliati, mosse da uno spirito pionieristico e dalla voglia di creare mezzi nuovi e unici per partire alla scoperta del mondo, nasce nel 1959 Arca, la prima azienda del centro Italia a produrre veicoli per il tempo libero. Inizia così a Pomezia, a pochi chilometri da Roma, la produzione di caravan, che viene presto affiancata da quella che fu per l’epoca la più grande innovazione nel settore del turismo all’aria aperta: l’autocaravan. Nel febbraio del 1961 Arca presenta al Salone nautico di Genova il primo motorcaravan italiano: l’Arca Noè. Tra panfili, derive e fuoribordo l’audace progetto attira la curiosità dei visitatori, dando inizio alla lunga storia del motorcaravanning italiano.

Le innovazioni proseguono, sia a livello progettuale, sia a livello costruttivo e, nel 1968, viene lanciato l’Arca Superjolly, seguito nel 1971dal Noè 350 M, rispettivamente il primo motorhome e il primo veicolo mansardato ad essere costruiti in serie in Italia. Arca ha nel tempo continuato a produrre innovazioni e oggi offre una gamma che comprende veicoli profilati, mansardati e motorhome, costruiti con cura e passione, capaci di offrire qualità, comfort e vivibilità a chi ricerca il massimo per i propri viaggi alla scoperta del mondo. Arca fa parte del gruppo Trigano SA, grazie al quale, nel 2011 è partito un progetto che ha messo in comune il know how dei dipartimenti design e logistica di diverse aziende del Gruppo. Grazie a questo progetto, Arca ha presentato al Salone del Camper 2012 il nuovo motorhome H738GLC. Negli stabilimenti Arca di Pomezia vengono oggi prodotti anche motorhome per i Marchi Roller Team, CI e Benimar. Passione per il viaggio, l’amore per la famiglia, la voglia di avventura, la ricerca della praticità e delle soluzioni più innovative per la sicurezza e la comodità a bordo animano da sempre il mondo di Arca. Questa è la visione alla base dei camper Arca: robustezza delle strutture, qualità dei materiali, dotazioni di bordo, finiture degli interni, design. Abbiamo incontrato uno dei designer del gruppo Arca, Marco Trefolello, che ha lavorato alla produzione di due mansardati (M725GLT e GLM) e ad un profilato (PG699GLM) e inoltre ha preso parte alla piattaforma di gruppo, insieme a Ginaluca Mugnanini, per la creazione dell’ultimo motorome H738GLC. “Livello di design e componenti ingegneristiche di ultima generazione – spiega Trefolello – sono sempre in primo piano nell’azienda Arca.

In questi anni lo sviluppo tecnologico è andato vanti senza mai staccarsi dalla cura artigianale. Siamo riusciti a venire incontro alle esigenze di mercato lavorando sui costi senza abbassare la qualità grazie ad una selezione accurata dei fornitori e ad una produzione economizzata. Uno stretto legame tra fornitori e ufficio tecnico per trovare le migliori soluzioni ad un prezzo contenuto per rispettare efficienza, eleganza, praticità e sicurezza cercando fornitori leader nel mondo a costi concorrenziali. Tutto questo mantenendo i parametri di qualità e magari migliorando la funzionalità. Lo stile Arca è da sempre: solidità delle strutture (pareti da 45mm) materiali e impianti di qualità”. Dopo le “Torri Gemelle”, nei primi anni del 2000 anche il mercato del camper è cambiato aumentando progressivamente il suo fatturato. “Il boom produttivo – continua Trefolello – l’abbiamo raggiunto fino alla stagione 2006/2007 con 650 veicoli venduti. Oggi la sfida produttiva è la più importante: si produce il quantitativo destinato alla vendita quindi i tempi sono sempre più ristretti. Programmazione serrata e veloce. Non si lavora più in serie con grandi lotti ma su modelli diversi contemporaneamente”. Per quanto riguarda il mondo delle vendite, anche qui qualcosa è cambiato. “La rete vendita Arca – spiega Trefolello – si sviluppa principalmente nel nord Italia, la politica commerciale verso i concessionari è volta ad ampliare l’offerta, non solo vendita di mezzi ricreativi ma punto di consulenza anche per itinerari e mete da effettuare con il proprio camper. I concessionari che hanno adottato questa politica in questi anni hanno avuto maggiori risultati anche in termini di vendite”. Infine una curiosità. “I modelli con letti gemelli in coda rispondono a un layout molto apprezzato in Germania, letto matrimoniale a penisola e bagno separato dalla doccia, invece, è una pianta che, importata dalla Francia, si sta ampiamente diffondendo anche da noi: queste tendenze hanno sensibilmente influenzato la produzione italiana, molto proiettata verso l’estero”.

 

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