Premio nazionale di Teatro Luigi Pirandello, ecco i nomi dei vincitori

La cerimonia di premiazione il prossimo 10 dicembre a Palermo
 
Resi noti i nomi dei vincitori del Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello, il prestigioso premio teatrale rinato dopo un decennio di silenzio, grazie alla Fondazione Banco di Sicilia. 
I premi sono stati assegnati al termine di una lunga selezione, alla quale hanno partecipato oltre cinquecento opere in concorso, fra produzioni teatrali di varia natura, saggi storico-critici sul teatro e saggi filologici. Il Premio Pirandello, infatti, è suddiviso in diverse sezioni, allo scopo di stimolare una qualificata e moderna produzione teatrale italiana e rendere omaggio, in questo modo, a uno dei più importanti personaggi della cultura italiana.
La cerimonia di consegna dei premi è prevista il prossimo 10 dicembre a Palermo, con una grande manifestazione, alla quale saranno presenti i vincitori e personalità del mondo del teatro e della cultura.
Il “Premio nazionale per l’opera teatrale” è stato assegnato alla pièce inedita Wash therapy, scritta a quattro mani da due giovani esordienti, la romana Micaela Seganti (classe 1975) e il salentino Cosimo Solazzo (1976): si tratta di una commedia brillante in tre atti, che affronta il tema dell’amore in modo del tutto inconsueto ed è ambientata in una lavanderia, crocevia di persone e storie.
Il “Premio Internazionale” è andato a Corrado D’Elia, trentacinquenne, attore, regista, organizzatore e operatore culturale, ritenuto una delle figure più complete dell’attuale panorama teatrale giovanile italiano. Ha ideato e fondato a Milano il “Circuito Teatri Possibili”, un movimento aggregativo il cui scopo è la promozione e la divulgazione del teatro. Dal 1998 è direttore del Teatro Libero di Milano.
“Premio Internazionale – Targa d’Oro” a Gianfranco De Bosio, veronese di nascita, personalità di spicco nel panorama teatrale italiano, che eccelle nell’arte della regia, cui ha dedicato la propria vita con passione ed entusiasmo. Vastissimo il suo repertorio, che va da Eschilo a Shakespeare, da Moliere a Brecht, da Goldoni a Pirandello, da Sartre a Levi, e determinante per la sua carriera, l’incontro con Ludovico Zorzi che lo ha introdotto al mondo di Ruzante, autore e drammaturgo cinquecentesco (al secolo, Angelo Beolco).
Il “Premio per il saggio storico-critico” è andato al libro I maestri della ricerca teatrale. Il Living, Grotowski, Barba e Brook di Franco Perrelli, edito da Laterza. Il saggio analizza il contributo artistico fornito al panorama teatrale della seconda metà del XX secolo dai protagonisti della cosiddetta “Seconda Riforma”, uomini di teatro che tra gli anni Sessanta e la metà degli anni Ottanta del secolo scorso, hanno raccolto l’eredità del teatro di inizio Novecento e delle avanguardie storiche, innestandola in un originale percorso di ricerca.
Il “Premio per il saggio filologico” è stato assegnato a Luigi Pirandello. Maschere nude. Opere teatrali in dialetto vol. IV (2007), a cura di Alessandro D’Amico e Alberto Varvaro, edito da Mondadori nella collana “I Meridiani” . Il volume raccoglie i testi dell’ultima stagione pirandelliana, dal 1929 alla morte del drammaturgo e comprende anche i testi non inseriti nella raccolta omonima curata dallo stesso Pirandello. La giuria del Premio Pirandello, presieduta da Giovanni Puglisi, è composta attualmente da Giorgio Albertazzi, Paolo Bosisio, Paolo Mauri, Maurizio Scaparro ed Elisabetta Sgarbi.
 «Il successo del Premio – sottolinea il presidente della Giuria e della Fondazione Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi – è confermato dall’elevato numero di opere presentate, oltre cinquecento, che testimonia la straordinaria vitalità del teatro in Italia e l’attenzione verso il Pirandello, che, oggi come ieri, è un’opportunità importante per accrescere il dibattito culturale, incentivare gli autori alla creatività e consentire a tanti giovani di mettersi in luce con le proprie produzioni. E L’aver assegnato il “Premio nazionale di teatro” proprio a due giovani esordienti è la dimostrazione che il Pirandello guarda avanti ed è attento alle Opere dei nuovi autori che meritano attenzione e sostegno. È anche questo il senso della decisione della Giuria di suddividere il “premio internazionale” in due sezioni, assegnando il premio a un giovane e introducendo la “Targa d’oro”, una sorta di premio alla carriera attribuito a una personalità del teatro quale riconoscimento dei meriti acquisiti nel corso della sua attività».

Storicamente, la nascita del “Premio di Teatro Luigi Pirandello” (a cadenza biennale) è datata 1966, quando a volerlo era stato l’allora Presidente della Cassa di Risparmio per le Province Siciliane Ferdinando Stagno d’Alcontres, come modo per celebrare il drammaturgo siciliano in occasione del centenario della sua nascita. Da quell’anno, il Pirandello era stato sempre organizzato dalla “Sicilcassa S.p.a” sotto l’alto Patronato della Presidenza della Repubblica.
Nella sua ultima stagione prima della rinascita, nel 1997, era stato presieduto da Giovanni Macchia e nell’arco delle sue edizioni aveva premiato personalità di altissimo profilo del mondo dello spettacolo, fra cui Ingmar Bergman, Giorgio Strehler, Eduardo de Filippo, Luca Ronconi, Harold Pinter, Tadeuz Kantor, Bernard Minetti, Eugenio Barba, Vittorio Gassman e altri ancora.

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