Il Sindaco risponde alle critiche delle elezioni provinciali di Aprilia Civica

Il Sindaco risponde alle critiche delle elezioni provinciali di Aprilia Civica: “Aprilia, la politica apriliana tutta, ha mancato l’obiettivo senza se e senza ma”

 
“Il comunicato stampa che ho rilasciato la mattina dopo il flop elettorale delle provinciali era abbastanza chiaro, eppure sembra che non tutti lo abbiano compreso. Ho espresso rammarico ed invitato la mia maggioranza ad un momento di confronto serio e costruttivo, può stare tranquilla la lista Aprilia Civica che ci suggerisce di riflettere, l’ho detto e lo faremo. La mia vita politica ha vissuto sufficienti tornate elettorali da aver imparato a non nascondermi dietro i giri di parole o cercare di far passare una sconfitta per un grande risultato ed il Consigliere Zingaretti è passato troppo velocemente dalla presuntuosa certezza di essere eletto, all’autocompiacimento per aver “quasi vinto” per poter parlare di onestà intellettuale.


Aprilia, la politica apriliana tutta, ha mancato l’obiettivo senza se e senza ma. Questo dato deve servire per ritrovare unità, capacità di gioco di squadra e soprattutto per mettere la parola fine alla stagione in cui la nostra città è stata usata per portare voti ad altri e considerata un buffet dal quale poter attingere senza sosta. E’ arrivato il momento di presentare il conto.
Se mi si accusa di non aver esercitato il mio ruolo per coordinare le forze interne alla maggioranza ne prendo atto e risponderò usando da oggi in poi il mio ruolo e tutto il peso politico che rappresenta, perché in ogni elezione, confronto o assise, Aprilia sia, non importante, ma determinante. Lo merita la Città, lo meritano i suoi cittadini ed è nostro dovere rimboccarci le maniche in tal senso.
Due righe vorrei dedicarle anche al Dott. Paletta, coordinatore provinciale dell’UDC, che sulla stampa pensa di ricordarmi quali siano i miei doveri di Sindaco e afferma di far parte della maggioranza.
Ricordo al Coordinatore, che l’ UDC non è presente nella coalizione con la quale ho l’onore di governare, non lo è stata in campagna elettorale, non lo è adesso. Se quello che intende fare, è di salire sul carro del vincitore con il suo simbolo, potrà sempre bussare alla mia porta, previo appuntamento e sarò lieto di ascoltare le sue richieste. Al contempo però, avrò modo di fargli capire che le candidature, generalmente, si concordano con il Sindaco, se si vuole far parte di una maggioranza, non si presentano come un fatto compiuto, salvo poi cercare l’aiuto del Sindaco stesso in caso di rischio di sconfitta”.

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