Il Blocco Studentesco apriliano attacca ancora: “Otto scuole apriliane senza certificato antisismico”

All’alba della seconda settimana di lezioni, il Blocco Studentesco chiede l’istituzione di commissioni edilizie interne alle scuole. Otto tra quelle apriliane risultano senza certificato antisismico

Si apre con un nuovo intervento del Blocco Studentesco la seconda settimana di lezioni all’interno delle scuole apriliane.

Come al solito, il gruppo ha scelto di scrivere la propria protesta su degli striscioni appesi sulle grate delle scuole apriliane, che stavolta fa riferimento ai problemi strutturali dei plessi cittadini.

Il responsabile Sergio Filacchioni sottolinea come siano otto le scuole presenti ad Aprilia sprovviste di certificato antisismico:

Otto scuole – sottolinea nella sua nota il capogruppo del Blocco – dislocate sul territorio del centro e della periferia, che in oltre dieci anni non hanno mai prodotto le certificazioni previste dalla legge.

Nella lista figurano due istituti superiori, il Liceo Meucci e l’istituto professionale Mattei.

Insieme a loro la scuola elementare di Campoverde e altri cinque plessi minori situati nelle frazioni del comune.

Una situazione inaccettabile che rischia di sfociare in tragedia.

Le polemiche della scorsa settimana sono ancora ben chiare nella mente di tutti, soprattutto dopo il crollo del controsoffitto a Campoleone.

A causare questa grave situazione di insicurezza, secondo il movimento studentesco, sarebbe stata la riforma della “buona scuola”

Senza fondi – attacca ancora Filacchioni – con continui tagli e deresponsabilizzazioni, ci troviamo di fronte a scuole che cadono a pezzi.

Strutture fatiscenti causate da governi “imbecilli”, che prendendo esempio dal cosiddetto “modello anglo-sassone” di una scuola più moderna e sponsorizzata, hanno tralasciato le basi.

Ovvero un tetto solido sulla testa degli studenti.

Il Blocco Studentesco esige l’introduzione di commissioni edilizie interne ad ogni istituto formate da studenti, docenti e genitori eletti annualmente.

Le quali possano interagire direttamente con la Regione, che si dovrà prendere carico di provvedere alle problematiche del singolo istituto.

La battaglia, così come il nuovo anno scolastico, è appena iniziata.

 

di Massimo Pacetti

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