Liquidazione Asam, APL: “Giuncato in conflitto di interessi”

Aprilia in Prima Linea mette in evidenza il conflitto di interessi del Presidente del collegio dei liquidatori

Negli anni passati si è spesso parlato di “conflitto di interessi” nell’ambito della politica nazionale.

Adesso la questione torna d’attualità ad Aprilia.

Aprilia in Prima Linea, infatti, sottolinea come il Presidente del collegio dei liquidatori Asam, Dott. Giuncato, si trovi in una posizione non del tutto chiara:

“Si chiaro – scrive la Presidente Sabrina Esposito Montefusco – non è una questione di mero “campanile”.

E nemmeno si mette in discussione la professionalità di coloro che sono stati nominati come liquidatori dell’Asam dall’Amministrazione.

Ma questa vicenda rappresenta l’ennesimo sgarbo alla città di Aprilia.

Anche se è inelegante parlare dei singoli, ci permettiamo di focalizzare l’attenzione sulla figura del dott. Daniele Giuncato.

Oltre che essere “arbitro” (il famoso contenzioso da 4 milioni di €) è anche “liquidatore”.

Ma non sarà che c’è un conflitto d’interessi?

Poco importa che di recente l’Amministrazione abbia avuto qualche piccolo problemino con i “professionisti”.

O quantomeno abbia avuto poca fortuna.

Il nostro non è un discorso legato alla professionalità dei protagonisti.

Ma al fatto che alcuni di essi appaiono un pochino ingolfati d’incarichi, per doversi anche occupare di una matassa intricata come la Multiservizi.

Non c’è il rischio di fare confusione o di qualche pericolosa distrazione?

E come mai l’alveo dei professionisti di fiducia dell’Amministrazione è così ristretto?”

“Una parte della maggioranza ha chinato il capo”

Il comunicato di ApL, poi, si sposta su altri argomenti:

“Per una volta – chiede la Montefusco – lasciateci fare qualche considerazione politica.

In questa vicenda si è definitivamente consumata la sconfitta di un pezzo importante di maggioranza.

La quale ha dovuto chinare il capo di fronte ai desiderata di un “cerchio magico” interno alla compagine di governo.

Molto determinato e poco incline al dialogo quando sul piatto ci sono possibili appalti di servizi pubblici e privatizzazioni più o meno mascherate.

Chissà se anche per loro ci sarà “un giudice a Berlino”.

L’aver affidato a tre professionisti non apriliani la triste e sciagurata chiusura del più importante asset strategico della città dai tempi della sua fondazione, vuol dire non avere avuto la dovuta e necessaria fiducia nel contesto sociale e professionale di Aprilia.

La città non ne esce certo bene da questa vicenda.

Ed è emblematico che il principale fautore di questa scelta, almeno dalle indiscrezioni di Stampa, sia stato un assessore anch’egli forestiero.

Nulla di nuovo sotto il sole – conclude la Presidente di Aprilia in Prima Linea -.

Aprilia è terra di conquista, una torta da spartire.

E da tale la si tratta”.

di Anna Catalano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *