“Toccare l’anima”: presentata la raccolta di poesie

Tina, artista ipovedente, presenta una raccolta di poesia racchiuse in un libro. Molteplici i temi trattati: l’omosessualità, l’amicizia, l’adolescenza, l’amore e così via

La poesia è una forma d’arte, che prende vita interpretandola.
La personificazione della poesia è totale quando l’interprete, attraverso un adeguato linguaggio del corpo, aggiunge al testo la dimensione teatrale della dizione e recitazione, offrendo agli ascoltatori un’immagine di un mondo magico ed autentico. Ma c’è chi, attraverso la poesia, intende raccontare attimi e sensazioni di una vita vissuta o di avvenimenti che hanno contraddistinto l’esistenza di un individuo. La poesia per Concetta Germanà (in arte Tina) è proprio questo: uno strumento atto ad esprimere quello che Tina soltanto pensava. I temi affrontati nella raccolta di poesie sono diversi, si parte dallo scottante argomento dell’omosessualità, al tema dell’amicizia e ai problemi tipici del periodo adolescenziale. Le parole della protagonista:

“L’emozione che ho nutrito Sabato durante la presentazione della mia raccolta di poesie, è stata davvero tanta. Come biasimarmi del resto! Spero tuttavia che questa sensazione sia stata condivisa anche dai partecipanti, essendo la poesia un mezzo difficile da trattare: il mio obiettivo è stato quello di coinvolgere emotivamente gli ascoltatori. La mia raccolta dal titolo “Toccare l’anima” la definisco più matura di quello precedente; variegata, perché vengono affrontati diversi temi: il sentimentalismo, l’omosessualità, i dilemmi e le preoccupazioni tipici dell’adolescenza, e così via. Il libro è breve, ma dal contenuto sostanzioso.”

Toccare l'anima_copertina

Tina, tramite lo strumento della poesia, ha cercato di illustrare il concetto di omosessualità, un tabù ancora per molti. L’amicizia, altro tema toccato dall’artista, si ravvisa in uno dei suoi componimenti: “Pensavo alla mia amica Livia, colpita anch’essa da una rara malattia: io e lei due anime colpite da una disabilità, dove la natura ha lasciato il segno.” Anche il periodo adolescenziale, che porta con sé drammi e problemi tipici di quell’età, è stato il protagonista in una delle poesie di Tina: “E’ un momento che tutti viviamo e tramite proprio la poesia ho ripescato nella mia memoria attimi di vita adolescenziale che ho fortemente voluto trascrivere.”

La location scelta dalla casa editrice per presentare la raccolta di poesie è stata la libreria Magna Carta di Lavinio (Anzio): “Una scelta azzeccata secondo il mio punto di vista. L’evento farà da apri pista, cercando di arricchire e di avvicinare i lettori alla poesia; con la stessa libreria coltiviamo i medesimi interessi e progetti culturali. Le mie poesie sono state interpretate da Sandro Vaggi, un culture dei testi in prosa, nonché noto artista teatrale, in grado di coinvolgere, con il solo strumento della lettura, più persone. Nella serata di Sabato, Sandro, è stato prezioso; ha interpretato meravigliosamente i miei testi. Ma prima della lettura di ogni brano, ho ritenuto necessario raccontare le vicende ed i fatti che si celavano dietro la poesia: avvenimenti realmente esistiti ed in prima persona affrontati.”

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE, CENTRO INTERNAZIONALE DEL LIBRO PARLATO. PARLA SANDRO VAGGI

“Da molto tempo dedico parte della mia giornata alla lettura di brani, racconti o poesie ai non vedenti. Sono stato quindi contattato dalla libreria Magna Carta per la presentazione della raccolta di poesie di Tina Germanà, che ho scoperto in un secondo tempo essere la sua. Registrando libri per i non vedenti, ho avuto il piacere di conoscerla qualche tempo fa. Questa attività di volontariato si mette a disposizione dei non vedenti con la lettura di libri, siano essi di studio oppure per diletto: sono quindi gli utenti che, manifestando un’esigenza, si riferiscono all’Associazione Culturale Centro Internazionale del Libro Parlato, la cui sede si trova a Feltri. In tutta Italia siamo circa 350 lettori e per espletare al meglio tale servigio, occorre un’importante dedizione quotidiana. Il sottoscritto si dedica ai non vedenti da 21 anni.

Ci sentiamo in qualche modo responsabili sia nei confronti degli utenti che dell’Associazione: è nostro dovere rispettare i tempi di consegna del libro. Nel 1969 ho cominciato a fare teatro, ed è ovvio che il suddetto scenario, sia stato fondamentale per la mia istruzione, consentendomi di raccogliere col tempo le giuste regole interpretative della lettura. L’espressività nella lettura è dare un senso emotivo alla parola e rendere in questo modo piacevole l’ascolto. Il numero di utenti che abbiamo a Feltri si avvicina molto alla soglia dei 3500, ma credo siano molti di più perché alcuni di essi sono librerie, biblioteche, case di riposo per anziani, per cui si presume che la cifra si aggirerebbe intorno ai 6000 fruitori.”

Sandro Vaggi

Melania Orazi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *